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Tomo terzo.
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VrrA di Lione Lioni , ed altri 441

che diede in alcune cose piccole, che fece di marmo , gran spe-ranza davere a estere valentuomo. E andato a Roma sotto Lo-renzetto scultore, mentre attese , come il padre aveva fatto, ancoali' architettura , fece la statua di papa Clemente VIL , che è nelcoro della Minerva : e una Pietà di marmo , cavata da quella diMichelagnolo, la quale su posta in santa Maria de Anima , chiesadeTedeschi, come opera, che è veramente bellissima . Unaltrasimile, indi a non molto, ne fece a Luigi del Riccio, mercanteFiorentino, che è oggi in santo Spirito di Firenze a una cappelladi detto Luigi, il quale è non meno lodato di questa pietà versola patria, che Nanni d aver condotta la statua con molta dili-genza , e amore . Si diede poi Nanni, sotto Antonio da Sangallo ,con più studio aliarchitettura, e attese, mentre Antonio viste,alla fabbrica di fan Piero ; dove cascando da un ponte alto sessan-ta braccia, e ssragellandosi , rimase vivo per miracolo. Ha Nan-ni condotto in Roma, e fuori molti edilizj, e cercato di più, emaggiori averne , come s è detto nella Vita di Michelagnolo. E'sua opera il palazzo del cardinal Monte Pulciano in strada Giu-lia , e una porta del Monte Sansavino fatta fare da Giulio III.,con un ricetto dacqua non finito, una loggia , ed altre stanze delpalazzo stato già fatto dal cardinale vecchio di Monte . E parimen-te opera di Nanni la case de Mattei, ed altre molte fabbriche,che sono state fatte , e si sanno in Roma tuttavia.

Eanco oggi fra gli altri famoso, e molto celebre architet- Galeazze Altjji af.tote Galeazzo Alesi! Perugino ; il quale, servendo in sua giova-nezza il cardinale di Rimini, del quale fucameriero, fece fralesite prime opere, come volle detto Signore , la riedificazione del-le stanze della fortezza di Perugia con tante comodità , e bellez-za , che in luogo piccolo fu uno stupore ; e pure sono state ca-paci già più volte del Papa con tutta la Corte. Apprestò, peraltre molte opere , che fece al detto cardinale, fu chiamato in Genova, servì Uda i Genovesi con suo molto onore a servigi di quella repubblica ; T^nbbliea .per la quale la prima opera, che facesse , si so racconciare, efortificare il porto, e il molo; anzi quasi farlo un altro da quel-lo , che era prima . Conciossiachè , allargandosi in mare per buonospazio, fece fare un bellissimo portone , che giace in mezzo circo-lo, molto adorno di colonne rustiche , e di nicchie a quelle in-torno ; ali estremità del qual circolo si congiungono due baloar-dotti, che difendono detto portone . In sulla piazza poi, sopra ilmolo, alle spalle di detto portone , verso la città fece un porticograndissimo, il quale riceve il corpo della guardia , dordine Do-rico , e sopra esso , quanto è Io spazio, che egli tiene , e insieme idue baluardi, e porta, resta una piazza spedita per comodo dellartiglieria ; la quale a guise di cavaliere sta sopra il molo, eT. III. K.kk difen-