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Tomo terzo.
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454 Q_tr art a Parte.

cose che gli dierono gran nome : dico al presente , venendo piùal particolare, che egli già dipinse nella chiesa di iànto Spiritola tavola, e tutta la cappella di san Giovanni Evangelista col ri-tratto di un commendatore di detto santo Spirito, che muròquella chiesa, e fece la detta cappella ; il quale ritratto è mol-to simile , e la tavola bellissima. Onde , veduta la bella manieradi costui, un frate del Piombo gli fece dipignere a fresco nellaPace , sopra la porta, che di chiesa entra in convento, un GesùCristo fanciullo , che nel tempio disputa con i dottori, che è ope»si dilettò di far ri ra bellissima. Ma perché si è dilettato sempre costui di fare ritrat-tratti,em succio, ti, e cose piccole, lasciando 1opere maggiori, nha fatto infi-niti ; onde se ne veggiono alcuni di papa Paolo III. belli, e simi-li affatto - Similmente con disegni di Micheiagnolo, e di sue ope-re ha fatto una infinità di cose similmente piccole ; e fra 1 altrein una stia opera ha fatta tutta la facciata del Giudizio , che è co- rara , e condotta ottimamente - E nei vero , per cose piccoledi pittura , non si può far meglio ; perlochè gli ha finalmente ilgentilissimo messer Tommaso de Cavalieri, che sempre 1ha favo-rito , fatto dipignere con disegni di Micheiagnolo una tavola perHumiata in s.cio. la chiesa di 8. Giovanni Laterano, duna Vergine annunziata,Laterano eoi disegno bellissima ; il quale disegno di man propria del Buonarroto , da'e\i Mie elagnolo . costui imitato , donò al signor duca Cosimo Lionardo Bonario*ti, nipote di esso Micheiagnolo, insieme con alcuni altri di for-tificazioni, darchitettura, e altre cose rarissime. E questo bastidi Marcello , che per ultimo attende a lavorare cose piccole , con-ducendole veramente con estrema , e incredibile pacienza -Jacopo del conte. Di Jacopo del Conte Fiorentino 1 , il quale siccome i so-

praddetti abita in Roma, si sarà detto abbastanza fra in questo, ein altri luoghi, forse ancora se ne dirà alcun altro-particolare. Co-stui dunque, essendo stato in fin dalla sua giovanezza molto in-clinato a ritrarre di naturale , ha voluto, che questa sia stata suaprincipale professione , ancoraché abbia , secondo P occasioni, fat-to tavole, e lavori in fresco pure assai in Roma, e fuori. Made' ritratti, per non dire di tutti, che sarebbe lunghissima storia,Gran Principi ri - ài) solamente , che egli ha ritratto , da papa Paolo III. in quà,tratti da itiì. tutti i pontefici, che sottostati, e tutti i signori, e ambascia-

tori, che sono stati a quella Corte: e similmente capitani d e-secciti, e grand uomini di casa Colonna, e de gli Orsini, ilsignor Piero Strozzi, e una infinità di vescovi, cardinali, e al-tri gran prelati, e signori, senza molti letterati , e altri galantuo-mini ,

x Vedi la sua Vita presso ilBa- in far ritratti Scipion Gaetano,glioni a c. 75. Fu discepolo d An- Parla di lui il Vasari in questo to-drea del Sarto . Campò 88. anni, mo a c. m. 120. 121. 294. e 369.c morì nel 1598. Fu suo allievo