Viti pi diversi artefici . 455
mini, che gli hannq fatto acquistare in RomAnotne, onore, e utile ;onde si sta in quella città con sua famiglia molto agiata, e onorata-mente.Costui da giovanetto disegnava tanto bene,che diede speran-za i se aveste seguitato , di farsi eccellentissimo ; e saria stato ve-ramente , ma, come ho detto, si voltò a quello , che si sentiva daNatura inclinato ; nondimeno non si postono le cose sue se non lo-dare . E’ di sua mano in una tavola, che è nella chiesa del Popola »un Cristo morto : ed in un' altra , che ha fatta in z. Luigi, allacappella di s. Dipnigi con storie , è quel santo. Ma la più beli’opera , che tnai facesse , si fu due storie a fresco, che già fece ,Comes’è detto in altro luogo, nella Compagnia della Misericor-dia de' Fiorentini, con una tavola d’un Deposto di croce con i la-droni confitti, e lo svenimento di nostra Donna » colorita a olio,molto bella , e condotta con diligenza , e con suo molto onore .Ha setto per Roma molti quadri, e figure in varie maniere, efatto assai ritratti interi vestiti, e nudi d’uomini, e di donne,che sono stati bellissimi; perocché così erano i naturali. Ha ri-tratto anco fecondo 1’occasioni molte teste di signore, gentildon-ne , e principesse, che sono state a Roma ; e fra l'altre so, chegià ritrasse la signora Livia Colonna , nobilissima donna, per chia-rezza di sàngue , virtù , e bellezza incomparabile . E questo bastidi Jacopo del Conte , il quale vive, e va continuamente operando.
Avrei potuto ancora di molti nostri Toscani, e d’altri luo-ghi d'Italia fare noto il nome, e l’opere loro , che me la son pasifata di leggieri ; perché molti hanno finito j per esser vecchi, dioperare ; e altri che son giovani, si vanno sperimentando, iquali faranno conoscersi più con le opere, che con gli scritti ; e per-ché ancor vive , e opera Adoni doni d’ Ascesi, del quale sebbe-ne feci memoria di lui nella Vita di Cristosano Gherardi 1 , diròalcune particolarità dell’opere sue , le quali e in Perugia , e pertutta l’Umbria , e particolarmente in Fuligno sono molte tavole ,ma l’opere sue migliori sono in Ascesi a s. Maria degli Angeli nellacappelletti dove morì s. Francesco; dove sono alcune storie de’ fat-ti di quel Santo lavorate a olio nel muro , le quali son lodate af-fai ; oltre che ha nella testa del refettorio di quel convento la-vorato a fresco la passione di Cristo , oltre a molte opere , che glihan fatto onore , e lo fanno tenere e cortese , e liberale , e oltrela gentilezza , e cortesia sua -
In Orvieto sono ancora di quella cura due giovani, un pit-tore chiamato Cesare del Nebbia 2 , e P altro scultore.
ambi-
1 Vedi nel tom. il. a e- 1 619.
2 Cesare Nebbia su scolare delN urlano. Dipinse, e guadagnò
molto ne’ pontificati di Grego-rio XIII. e di Sisto V. quando mol-to si lavorò , ma cose mediocri,
esten-
dilo Depoflo di Crocenella Misericordia .
Do»»' operò in diversiluoghi .