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Tomo terzo.
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subbia , « Vomiran-ciò in Orvieto opera-no affai .

Lodovico scultoreafiorentino .

4S§ _ Quarta Parte;

ambidue per una gran via da far, che la loro città, che fidòa oggi ha chiamato del continuo a ornarla maestri forestieri,che seguitando i principi, che hanno presi » non avranno a cer-car più d' altri maestri . Lavora in Orvieto in senta Maria,duomo di quella città » Niccolò dalle Pomarance r , pit-tore giovane , il quale avendo condotto una tavola , dove Cristoresuscita Lazzaro» ha mostro insieme con altre cose a fresco di acqui-star nome appresto agli altri suddetti. E perché de nostri maestriItaliani vivi siamo alla fine, dirò solo » che avendo servito nonmeno un Lodovico scultore Fiorentino, il quale in Inghilterra ,in Bari ha fatto secondo, che mè detto, cose notabili» per non averio trovato qua parenti, cognome » visto lopere sue ,non posto , come vorrei » farne altra memoria » che questa del no-minarlo .

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essendosi perduto il buon gusto. Fi- onde faticò assai, ma con poco uti-nalmente si ritirò vecchio a Orvie- le. Morì settuagenario, come feri-to, dove mori di 72. anni nel pon- ve il Eaglioni a c. 41. e come sog-tificato di Paolo V. Vedi il Baglio- giunge il P. Orlandi di 72. anni nelniac. 116. 1588. Lasciò un figliuolo per nome

1 Niccolò Circiniano dalle Po- Antonio anche egli pittore . Fumarance del territorio di Volte» suo scolare Criltofano Roncali! det-ra, lavorava presto, e per poco , to il cavalier Pomarancio.