458 Q_u arta Parte.
abbiam, come si disse , in Fiorenza, in un quadretto piccolo , cheè in man del Duca, la pulsione di Cristo . A costui successero Lo-dovico da Lo vano Luven Fiammingo, Pietro Crista » Giusto daGuanto , Ugo d’Anversa , ed altri molti ; i quali, perché mai nonuscirono di loro paese , tennero sempre la maniera Fiamminga .lini e Duro più ce- E sebbene venne già in Italia Alberto Durerò, del quale si è par-lare dtili altri . lato lungamente , egli tenne nondimeno sempre la sua medesimamaniera, sebbene su , nelle teste massimamente , pronto , e vivace ,come è notissimo a tutta Europa.
Ma lasciando costoro, e insieme con essi Luca d’ Olanda »e altri ; conobbi nel 1552- in Roma un Michele Cockisien 1 , il qua-le attese assai alla maniera Italiana » e condussi in quella città mol-te opere a fresco , e particolarmente infanta Maria de Anima duecappelle . Tornato poi al paese, e fattosi conoscere per valentuo-mo » odo , che fra l’altre opere , ritrasse al re Filippo di Spa-gna una tavola da una di Giovanni Èie suddetto , che è in Guanto ;nella quale , ritratta che su portata , in Ispagna , è il trionfo dell’
. Agnus Dei - Studio poco dopo in Roma Martino Emskerck 2 ,
tniLm» t , 0 * ,r * r0n ° buon maestro di figure, e paesi, il quale ha fatto in Fiandramolte pitture, e molti disegni di stampe di rame , che_>sono state , come r' è detto altrove , intagliate da GirolamoCocca 3 , il quale conobbi in Roma , mentre io serviva il cardinaleIppolito de' Medici. E questi tutti sono stati bellissimi inventoridi storie , e molto osservatori della maniera Italiana . Conobbi an-cora in Napoli, e su mio amicissimo, Tanno 1 545 - Giovanni di
Cai-
1 Questi è quel Michele , che ilBaldinucci dee.4.del sec.4. a 0.301.chiama Coexie,che nacque nellqy;.e morì nel 1591. Fu di Malines, di-scepolo di Bernardo di Brusellesnominato nel? Abecedario , dovefi dice, che facesse il ritratto diCarlo V.il che mi par difficile, ben-ché non impossibile , potendoloaver fatto in età molto avanzata.Studiò in Roma molto sull’opere diRaffaelle , e molte di lui figure in-trodusse nelle sue pitture, ondegli diede molto fastidio, quandoGirolamo Coc Fiammingo sparsepel paese le sue stampe ricavatedal!' opere di Raffaello, onde si ve-nivano a scoprire i suoi furti. Lasua morte provenne dal cadere daun ponte d’ anni95. V. il Sandrarta c. 2S2.
2 Martino Willemsz nativo d'Emskcrc villaggio d’Olanda, fuscolare di Gio. Scoorel, ma primaebbe altri maestri. Da tutti si par-tì pervenire a studiare a Roma spe-cialmente ? opere di Michelagno-lo. Il Baldinucci dee. 3. sec. 4. a6.260. numera molte sue opere , lamaggior parte delle quali furonointagliate da Dirle , cioè TeodoroVolchersz Coornhert ; ma ne' tu-multi d’ Olanda ne son periti glioriginali.Morì nel 1574. d’anni 76.V. la sua Vita nel Baldinucci ivi.
3 Girolamo Coc fu detto Cec-co Fiammingo.Intagliò sul gusto diAlberto Duro. Di esso parla il Va-sari tomo il. a cart. 423.429. 432.nella Vita di Marcantonio . Vedile note a dette carte 423. e 429.