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Tomo terzo.
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Vite dt diversi Fiamminghi. 459

Calker 1 pittore Fiammingo , molto raro, e tanto pratico Bella ma-niera dItalia , che le sue opere non erano conosciute per mano diFiammingo. Ma costui morì giovane in Napoli, mentre si speravagran cose di lai, il quale disegnò la stia notomia al Vesta sto . Mainnanzi a questi fu molto in pregio Diric da Lovano in quella ma-niera buon maestro , e Quintino a della medesima Terra» il qualenelle sire figure osservò sempre» più che potè» il naturale , comeanche fece un suo figliuolo chiamato Giovanni. Similmente Giosdi Cleves 3 fu gran coloritore » e raro in far ritratti di naturale ;nel che servì affai il re Francesco di Francia in far molti ritrat-ti di diversi signori, e dame . Sono anco stati famosi pittori, e par-te fono » della medesima provincia» Giovanni d Emsen4, spat-riar Cook d Anversa 5 » Bernardo 6 di Bruselles » Giovanni Corne-lis d Amsterdam , Lamberto della medesima Terra 7 , Enrico da

Mmm 2 Di-

r Nell Abecedario è appellatoGio. Calcar , dal nome della pa-tria posta nel ducato di Cleves .

Nel 1537. studiava in Venezia sot-to Tiziano, di cui, e di Raffaellotalvolta contraffece cotanto per-fettamente la maniera, che ingan- anche intendenti, come se-guì alGoltzio in Napoli, dove ilCalcar morì giovane nel 1546. V.il Sandrart a c. 232. Di effo vediqui addietro a c. 394.

2 Questi è Quintino Mestis det-to il Ferraro, perché esercitò quelmestiere,sinché innamoratosi dunadonzella, e avendo per rivale unpittore, ella gli disse, che avreb-be amato più lui, se fosse stato pit-tore , e non ferraro . Il Baldinuc-ci dee. 2. sec. 4. a c. 208. e altri lofanno nativo d Anversa , dove ilVasari lo sa di Lovanio . Tuttavia,oltreché molte sue opere sono inLovanio, questa città pretende,che egli sia suo cittadino. Morì nel15 29. Il suo ritratto fatto da luimedesimo si trova nella galleriaMedicea, e intagliato in rame daTommaso Galle.

3 Questi è quel Giusto Cleefpittore d Anverla, che per lec-cessiva stima delle sue opere diede

la volta al cervello, onde fu sopran-nominato il petzxfl , e per tale rin-chiuso . Fiorì circa al i;ro. V. ilSaldin, ivi a c. 215.

4 Gio. d Emfen è rammemo-morato dal Sandrart a c. 204. nella./f endemia pittura . Lo dice citta-tadino dArlem, e che dipignevasul gusto degli antichi. Fu padredi Caterina pittrice. V.più sot-to a c.

5 II Descamps nel tom. 1. delleVite depittori Fiamminghi nomi-na due fratelli Matteo , e GirolamoKoc dAnverla ambedue pittori Ilprimo su bravo paesista, eportòdI-talia il buon gusto nella pittura , eriformò T antica maniera di Fian-dra . Dubito, che questo Matteo siaquello,che il Vasari appella Mattia,perché di Mattia non trovo, chi nefaccia menzione .

6 11 medesimo Sandrart ivi ac.227. nomina questo valentuomo.Servì la Governatrice di Fiandra ,e Carlo V. facendo per esso , e pelconte Maurizio di Nassau molticartoni per arazzi .

7 Questo Lamberto è quelli,che su soprannominato Lombar-do , come pochi versi dopo diceil Vasari, che lo fa nativo d Am-

Cltvis buon (olorito-

n.