Band 
Tomo terzo.
Seite
469
JPEG-Download
 

Accademici del disegno. 469

Vita di s. Benedetto, cioè quando si getta nudo sopra le spine ,che è bonissima pittura. Nellorto delle suore , dette le Pove-rine , dipinse a fresco un belliiîitno tabernacolo , nel quale èCristo, che appare alla Maddalena informa dortolano. Infan-ta Trinità , pur di Firenze , si vede di mano del medesimo , inun quadro a olio, al primo pilastro a man ritta , un Cristo mor-to, la nostra Donna, s. Giovanni, e santa Maria Maddalena,condotti con bella maniera , e molta diligenza ; ne i quali dettitempi, che fece queste opere , fece anco molti ritratti di diver-si s , e quadri, che gli diedero gran nome. Passato poi P assediodi Firenze, esatto laccordo, andò, come altrove sè detto 2 ,a Pelerò, dove appresso Guidobaldo duca dUrbino fece, oltrela detta casta d' arpicordo piena di figure , che fu cosa rara,il ritratto di quel Signore, eduna figliuola di Matteo Sosseroni,che fu veramente belliilima , e molto lodata pittura. Lavorò an-che ali I nperiale , villa del detto Duca , alcune figure a olio nepeducci duna volta ; e più n avrebbe fatto, feda Jacopo Pun-tormo , suo maestro , non fosse stato richiamato a Firenze , per-ché gli ajutasse a finire la sala del Poggio a Cujano . E arrivatoin Firenze fece, qiasi per passatempo» a meslèr Giovanni deSratis, auditore del duca Alestàndfo, un quadretto di nostraDonna , che fu opera lodatissima. E poco dopo a monsignor Gio- à' ritratti eccelvio, amico suo, il ritratto dAndrea Doria ; e a BartolommeoBestini, per empiere alcune lunette duna sua camera , il ricattodi Dante, Petrarca, e Boccaccio, figure dal mezzo in fu bel-lissime; i quali quadri finiti, ritrasse Bonaccorso Pinadori, sgo-lino Martelli, mester Lorenzo Lenzi, oggi vescovo di Fermo ,e PierAntonio Bandissi, eia moglie, con tanti altri , che lun-ga opera farebbe voler di tutti fare menzione ; basta , che tuttifurono naturalissimi, fatti con incredibile diligenza , e di manie-ra finiti, che più non si può desiderare. A Bartolommeo Pan-ciatichi fece due quadri grandi di nostre Donne , con altre figu-re belli a maraviglia, e condotti con infinita diligenza; e oltreciò, i ritratti di lui, e della moglie, tanto naturali , che pajo-no vivi veramente, e che non manchi loro se non lo spirito . Almedesimo ha fatto in un quadro un Cristo crocifissa, che è con-dotto con molto studio, e fatica ; onde ben si conosce , che loritraile da un vero corpo morto , confitto in croce , cotanto èin tutte le sue parti di somma perfezione, e bontà. Per Mat-teo Strozzi fece alla sua villa di fan Calciano , in un taberna-colo

1 I ritratti d Agnolo fono in 2 Veggisi il tomo sassi tto afatto di colorito meglio di tutte c. 661. 66;. 666. 669. e 6sz.

1 altre sue pitture .