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Natività, che non c lo a fresco, un., Pietà con alcuni angeli, che su opera bellis-kuparr, e ritratta (stra 1 . A Filippo cT A veratro diviati, fece in UN quadrotta unainjlump* . natività di Cristo , in figure piccole , tanto bella , che non ha pa-
ri , come sa ognuno, estendo oggi la detta opera in stampa.E a maestro Francesco Montevarchi , fisico eccellentissimo , feceun bellissimo quadro di nostra Donna, e alcuni altri quadrettipiccoli molto graziosi . Al Puntarono suo maestro ajutò a fare,come si dille di sopra , 1’ opera di Carcggi , dove condusse disua mano ne’ peducci delle volte cinque figure, la Fortuna ,la Fama , la Face, la Giustizia , e la Prudenza , con alcuni put-ti Fatti ottimamente. Morto poi il duca Alessandro, e creatoCosimo , ajutò Brouzino al medesimo Puntormo nell’ opera dellaloggia di Castello . E nelle nozze dell’ illustrissima donna Leo-nora di Toledo, moglie già del duca Cosimo, fece due storiedi chiaroscuro nel cortile di casa Medici : e nel basamento , chereggeva il cavallo del Tribolo, come si disiò, alcune storie fin-te di bronzo de’fitti del signor Giovanni de’Medici, che tut-te furono le migliori pitture , che lusserò fatte in quell’ appara-to ; là dove il Duca, conosciuta la virtù di quest’ uomo , gli fe-Cappella per la Du- ce metter mano a fare nel suo ducale palazzo una cappella non moltochrjja descritta. grande per la detta signora Duchessa , donna nel vero , fra quantefurono mai , valorosa, e per infiniti meriti degna d’eternalode ; nella qual cappella fece il Bronzino nella volta un para-mento» con putti bellissimi, e quattro figure, ciascuna deliequali volta i piedi alle facce, san Francesco , s. Girolamo » s. Mi*
. chelagnolo , e s. Giovanni, condotte tutte con diligenza » e amo-
re grandissimo. E nell’altre tre facce (due delle quali fono rot-te dalla porta, e dalla finestra ) fece tre storie di Moiré, cioèuna per faccia . Dov’èla porta, fece la storia delle bisce , ovve-ro serpi, che piovono sopra il popolo , con molte belle conside-razioni di figure morse , che parte muojono , parte sono morte ,e alcune guardando nel serpente di bronzo , guariscono . Nell*altra, cioè nella faccia della finestra, è la pioggia della man-na; e nell’altra faccia intiera» quando pasta il mare Rosso, e lasommersione di Faraone ; la quale storia è stara stampata in An-versa ; e insomma quest’opera, per cosa lavorata in fresco , non hapari, ed è condotta con tutta quella diligenza, e studio , che si potèmaggiore • Nella tavola di questa cappella» fatta a olio, che fu posta
sopra
i Questo tabernacolo non è at-taccato alla villa, ma è lontanoun quarto di miglio sulla strada ,che vada s. Calciano a Marcatale .Si conserva ancora , ma guasto da
chi si ricovera m quel taberna-colo , che è aperto, e capace dipiù persone . La villa adello e-de’signori Gatmicci .