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Tomo terzo.
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471
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Accademici del disegno. 471"opra 1* altare , era Cristo deposto di croce in gremuo alla madre; Tavola dell' altaremi ne su levata dal duca Cosimo per mandarla, come cosa ra- donata al Perennità.ri.fi na, a donare al (franvela> maggiore no no, che già susteappresto Carlo V. Imperadore ; in luogo della qual tavola » ne hafatto una simile il medesimo, e postala sopra l altare in mezzoa due quadri non manco belli, che la tavola , dentro i quali so-no P A igelo Gsoriello j e la Vergine da lui annunziata. Ma incambio di questi, quando ne su levata la prima tavola , erano uns. Gio. Batista, e un s. Cosimo , che furono me ili in guardaroba ,quando la signora Duchessa, mutato pensiero , fece fare questi altridue. Il signor Duca, veduta in queste » e altre opere P eccellenzadi questo pittore » e particolarmente , ehera suo proprio ritrarredal naturale , quanto con più diligenza si può immaginare ; fece ri- , . .

trarre le, che allora era giovane» armato tutto d arme bianche, , r

e con uni mano sopra P elmo : in un altro quadro la signora Du-chessa sua consorte : ed in un altro quad.o il signor don Francescoloro figliuolo , e principe di Fiorenza . E non andò molto , cheritrasse, siccome piacque a lei » un altra volta la detta signora Du-chessa» in vario modo dal primo, col signor don Giovanni suofigliuolo appresto. Ritrasse anche la Bia fanciulletta » e figliuolanaturale del Duca: e dopo al uni di nuovo, ed altri la leeoni»volta , tutti i figliuoli del Duca: la signora donna Maria, gran-di.lima fanciulla, bellissima veramente : il principe don France-sco , il signor don Giovanni, don Grazia , e don Ornando in piùquadri, che tutti sono in guardaroba di sua Eccellenza , insie-me con il ritratto di don Francesco di Toledo , della signora Ma-dre del Duca, ed Ercole II duca di Ferrara, con altri molti.

Fece anco in palazzo» quasi nemedesimi tempi, due anni allafila per carnovale, due scene, e prospettive per commedie, chefurono tenute bellissimi. Fece un quadro di singolare bellezza,che fu m iodato in Francia al re Francesco, dentro al quale era Quadra mandato aluna Venere ignuda con Cupido» che la baciava ; e il Piacere redi Francia.da un lato, el Giuoco, con altri Amori; e dal!altro la Frau-di, la Gelosia, ed altre passioni d' amore.

Avendo fattoi! sig. Duca cominciare dal P informo i carso- Cartoni per araruù .ni depanni d arazzo di seta, e doro per la sala del Consigliode Dugento , e fattone Ere due delle storie di Giofcrfò Ebreo daldetto, e uno al Salviati, diede ordine, che il Bronzino facesteil resto ; onde ne condusse quattordici pezzi di quella perfezione ,e bontà , che fa chiunque gli ha veduti. Ma perché questa erasoverchia fatica al Bronzino , che vi perdeva troppo tempo, stservì nella maggior parte di questi cartoni , facendo estò i disegni,di Raffaello dal Colle , pittore dal Borgo a sin .Sepolcro , che si

portò