Accademici del disegno. 473
è un r. Bartolommeo 1 scorticato, che pare una vera notomia, eun uomo scorticato dadoveroj così è naturale » e imitato da unanotomia con diligenza ; la quale tavola, che è bella in tutte leparti, fu posta in una cappella , come ho detto , donde ne le-varono un' altra di mano di Benedetto da Pescia 2 , discepolo diGiulio Romano. Ritraile poi Bronzino» al duca Cosimo » Morgan- Marcante nanate nano ignudo tutto intiero» e in due modi; cioè da un lato «» due
del quadro il dinanzi» e dal!' altro il di dietro» con quella stra- *
vaganza di membra mostruose , che ha quel nano ; la qual pitturain quel genere è bella» e maravigliosi». A Ser Carlo Gherardida Pistoja » che in sin da giovinetto fu amico del Bronzino » fe-ce in più tempi» oltre al ritratto d’ essi) ser Carlo» una bellissi-ma Juditte » che mette la testa d’dolerne in una sporta. Nelcoperchio » che chiude questo quadro a uso di spera > fece unaPrudenza » che si specchia . Al medesimo fece un quadro di no-stra Donna » che è delle belle colè » che abbia mai fatto » perchéha disegno» e rilievo straordinario. Il medesimo fece il ritrattodel Duca » pervenuto che fu Sua Eccellenza ali’ età di quaran- jitri ritratti deta anni ; e così la signora Ducheslà » che l’uno » e 1’ altro forni- Dnebi .gliàno» quanto è possibile. Avendo Gio. Batista Cavalcanti fattofare di bellissimi mischi » venuti d’oltramare con grandissimaspesa » una cappella in santo Spirito di Fiorenza » e quivi ripo-ste 1’ ossa di Tommaso suo padre » fece fare la testa col busto d’essosuo padre a fra Gio. Agnolo Montorsoli 3 ; e la tavola dipinserBronzino» facendovi Cristo» che informa d’Ortolano appare aMaria Maddalena > e più lontano due altre Marie » tutte figurefatte con incredibile diligenza .
Avendo alla sua morte lasciata Jacopo Puntormo imperfettala cappella di s. Lorenzo » e avendo ordinato il signor Duca, cheBronzino la finisse » egli vi finì dalla parte del Diluvio molti ignu-di » che mancavano a basso» e diede perfezione a quella parte;e dall* altra » dove a pie della resurrezione de’ morti mancavanonello spazio d’ un braccio in circa per altezza » nel largo di tuttala facciata» molte figure» le fece tutte bellissime » e della manie-ra » che si veggiono ; e a basso fra le finestre in uno spazio » chevi restava non dipinto » finì un s. Lorenzo ignudo sopra una gra-ta con certi putii intorno; nella quale tutt’opera fece conosce- ferfivonì ? optrtjre» che aveva con molto miglior giudizio condotte in quel Ino-^ PH>>t,rma •go le cose sue » che non aveva fatto il Puntormo » silo maestro »le sue pitture di quell’ opera; il ritratto del qual Puntormo feceT.JII. Ooo di
1 Di questa tavola , dove è que- 2 Benedetto Fagni da Pescia .sto s. Bartolommeo, parla con lo- Z Di questo ritratto del Mon-de il Canonico Martini Tbeatr. torsoli si scordò il Vasari nellabasii. Tifarne. Vita di esso Montorsoli.