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Tomo terzo.
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474 Q_U A R T A P A R T E.

di sua mano il Bronzino in un canto della detta cappella a man rit-ta del s. Lorenzo 1 . Dopo diede ordine il Duca a Bronzino» chefacesse due tavole grandi, una per mandare a Porto Ferrajo ne 11'isola dell'Liba s alla città di Cosmopoli» nel convento defratiZoccolanti , edificato da sua Eccellenza , dentrovi una deposizio-ne di Cristo di croce , con buon numero di figure : e un altra perla nuova chiesa de Cavalieri di s. Stefano » che poi si è edificatain Pila , insieme col palazzo, e spedale loro , con ordine , e di-segno di Giorgio Vasari; nella qual tavola dipinse Bronzino den-trovi la Natività di nostro Signor Gesù Cristo ; le quali amenduetavole fono state finite con tanta arte , diligenza » disegno, in-venzione » e somma vaghezza di colorito , che non si può far più .E certo non si doveva meno in una chiesa, edificata da un tantoPrincipe » che ha fondata, e dotata la detta religione deCavalieri .

In alcuni quadretti piccoli, fatti di piastra di stagno » e tut-ti d una grandezza medesima > ha dipinto il medesimo tutti gliRitratti darli e roi uomini grandi di casa Medici, cominciando da Giovanni di Bic-di casa Medici . ci » e Cosimo vecchio insino alla reina di Francia per quellalinea: enellaltra da Lorenzo » fratello di Cosimo vecchio > insi-no al duca Cosimo » e suoi figliuoli ; i quali tutti ritratti sono perordine dietro la porta duno studiolo» che il Vafàri ha fatto fa-re nell appartamento delle stanze nuove » nel palazzo ducale » dovè gran numero di statue antiche» di marmi» e bronzi » e moder-ne pitture piccole » minj raffilimi , e una infinità di medagliedoro» dargento » e di bronzo» accomodate con bellillimo ordi-ne . Questi ritratti dunque, de gli uomini illustri di casa Medici »sono tutti naturali » vivaci » e somigliantissimi al vero ; ma è grancosa , che dove sogliono molti ne gli ultimi anni far manco bene ,che non hanno fatto per 1 addietro » costui fa così bene , e meglioora » che quando era nel meglio della virilità » come ne dimostra-no 1opere » che fa giornalmente . Fece anco» non ha molto, ilBronzino a don Silvano Razzi, monaco di Camaldoli, nel mona-fterio de gli Angeli diFiorenza» che è molto suo amico» in un_,quadro alto quasi un braccio e mezzo» una santa Caterina tantobella > e ben fatta , eh ella non è inferiore a niun altra pittura dimano di questo nobile artefice ; in tanto che non pare , che lemanchi se non lo spirito» e quella voce» che confuse il tiranno,e confessò Cristo suo sposo dilettissimo insino aliultimo fiato.Onde niuna cola ha quel Padre » come gentile che è veramente,la quale egli più stimi » e abbia in pregio , che quel quadro . Fe-ce Agnolo Tin ritratto di don Giovanni cardinale deMedici» fi-gliuolo del duca Cosimo » che su mandato in Corte dell Imperado-re alla reina Giovanna ; e dopo quello del signor don Francesco

prin-

j Si è detto , che pochi anni sono a queste pitture su dato di bianco .