47 6 (Quarta Parte.
Alessandro Allori suo Molti sono stati i creati, e discepoli del Bronzino. Ma il
slhtvc. primo £ per dire ora degli Accademici nostri) è Alessandro Al-
lori 1 , il quale è stato amato sempre dal suo maestro non comediscepolo , ma come proprio figliuolo , e sono vivuti, e vivonoinsieme con quello stesso amore fra s uno , e 1’ altro , che è frabuon padre , e figliuolo . Ha mostrato Alessandro in molti quadri ,e ritratti, che ha fatto insino a questa sua età di trent’ anni, esserdegno discepolo di tanto maestro , e che cerca con la diligenza , econtinuo studio divenire a quella più rara perfezione, che daiCappella de' Menta- belli ; ed elevati ingegni si desidera . Ha dipinta , e condotta tut-gHtì dipinta ad imi- ta f na mano , con molta diligenza , la cappella de’ Montaguti»»*/*”* * M/rAri*- ne iia chiesa della Nunziata, cioè la tavola a olio, e le facce , eiavolta a fresco. Nella tavola è Cristo in alto, e la Madonna in attodi giudicare, con molte figure in diverse attitudini, e ben fatte ,ritratte dal Giudizio di Michelagnolo Bonarroti. D’intorno adetta tavola , due di sotto» e due di sopra , fono nella medesimafacciata quattro figure grandi in forma di Profeti » overo Evange-listi . E nella volta fono alcune Sibille, e Profeti, condotti con moltafatica , e studio , e diligenza, avendo cerco d’imitare ne gì’ ignudiMichelagnolo. Nella facciata , che è a man manca, guardando sal-tare , è Cristo fanciullo, che disputa nel tempio in mezzo a’dot-tori ; il qual putto in buona attitudine mostra arguire a' quesiti lo-ro 2 . Ei dottori, ed altri, che stanno attentamente a udirlo,fono tutti variati di volti, d’ attitudini, e d’ abiti ; e fra e sii so-no ritratti di naturale molti de gli amici d’ esso Alessandro , chesomigliano. Dirimpetto a questa, nell’altra faccia, è Cristo, che cac-cia del tempio coloro, che ne facevano , vendendo , e comperan-do , un mercato, e una piazza, con molte cose degne di conside-
razio
I Alessandro di Cristofano diLorenzo Allori , che dal nomedel maestro su detto il Bronzi-no , il quale non solo era suo mae-stro , ma anche suo zio ; perciòessendo Alessandro lasciato dal pa-dre in tenera età , fu raccolto daAngiolo , e preso a istruire nellasua arte . Venne a Roma per istu-diar le cose del Bonarroti, ed egli,e il suo zio ebbero questo solodifetto d' essersi posti ad imitarelo stile inimitabile del Bonarro-ti . Fece molti cartoni per 1 ' a-razzeria del Granduca . Composeun dialogo, in cui si davano leregole del disegno, avendo fatto
grandissimi studj nella notomia .Il P. Orlandi ne li' Abecedarioscrive , che questo dialogo su stam-pato nel 1590. ma credo , cheprenda errore . Il Baldin. dee. 1.part. 3. del sec. 4. a cart. 185.dice d’ averne lòlamente vedutialcuni frammenti mss. Fu poetaburlesco, secondo alcuni. Nacqueil di 3. di Maggio del 1535. emori nel 1607. a’ 22. dì Settem-bre , benché nel Baldinucci pererrore di stampa si legga mortonel 1507.
2 Queste pitture a fresco sonomolto , ma molto scolorite ,