Accademici del disegno. 477
razione » e di lode. E sopra queste due sono alcune storie dellaMadonna, e nella volta figure non molto grandi, ma sibbenealiai acconciamente graziose con alcuni edilizj, e paesi > che mo-strano nel loro essere 1' amore , che porta ali’ arte, e ’l cercare laperfezione del disegno, e invenzione . E dirimpetto alla tavola ,su in alto è una storia d’Ezzechia 5 quando vide una gran molti-tudine d’ossa ripigliare la carne, e rivestirsi le membra ; nellaquale ha mostro questo giovane, quanto egli desideri posseder lanotomia del corpo umano, e d’averci atteio , e studiarla . E nel notizia della noto-vero in questa prima opera d’importanza , e nelle nozze di sua Al- mt * n< ^’ -Allori .tezza, con figure di rilievo , e storie dipinte, ha mostro , e datogran saggio , e speranza di se , e va continuando , d' avere a farsieccellente pittore, tanto in questa, che in alcun’altre opere minori,come ultimamente in un quadretto pieno di figure piccole, auso di minio, che ha fatto per don Francesco principe di Fio-renza , che è lodatissimo : e altri quadri , e ritratti ha condottocon grande studio, e diligenza, per farsi pratico, e acquistaregran maniera.
Ha anco mostrato buona pratica , e molta destrezza un altrogiovane, pur creato del Bronzino, nostro Accademico, chiama- Blitterr scolaro delto (rio- Maria Butteri 1 , per quel che fece, oltre a molti qua-dri , e altre opere minori, nell’ esèquie di Michelagnolo, e nel-la venuta della detta serenissima teina Giovanna a Fiorenza -E’ stato anco discepolo , prima del Puntormo, e poi del Bron-zino , Cristosano dell’Altissimo pittore, il quale dopo aver fatto '-Altìs-
in sua giovanezza molti quadri a olio, e alcuni ritratti, fu man- Inî^dtlGievîo f*dato dal sig. duca Cosimo a Como 2 a ritrarre dal musco di mon-signor Giovio molti quadri di persone illustri, fra un’ infinità , chein quel luogo ne raccolse que 11' uomo raro de' tempi nostri , oltrea molti, che ha provvisti di più con la fatica di Giorgio Vasari,
il du-
trovato T Altissimo , che gli co-piava pel Granduca , e eh' eraun valentuomo , gli ordinò , cheal suo ritorno in ogni manie-ra Io conducesse seco , come fece.
Ella si volle far ritrarre da am-bedue ; e Cristosano le fece dueritratti, e Bernardino uno ; e tut-ti furono messi al confronto lottoil giudizio degst intendenti . Fugiudicato migliore quello del Cam-pi, e D. Ipolita per remunerar-lo , gli donò i due ritratti dell'
Altissimo .
1 Fu il Butteri Fiorentinoadoperato nell’ esequie del Bo-narroti : e nel chiostro secondodi s. M. Novella di Firenze di-pinse a fresco quattro istorie , manon pasto la mediocrità . Moria’ 4. d’Ottobre del 1606.
2 Alessandro Baino ne’ suoi Di-scorsi narra , che D. Ipolita Gon-zaga ebbe il medesimo desideriodi far copiare in Como i ritrattiraccolti quivi da Paolo Giovio,e vi mandò a questo effetto Ber.nardino Campi pittor Cremone-se , che avendo scritto d’ avervi