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Tomo terzo.
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480 Q_u arta Parts.

sto : e nelP altra posta nella chiesa di s. Piero maggiore, che èbella , quanto pii non 1 arebbe potuta fare un ben pratico , e vec-chio maestro , è la Votazione di nostra Donna, e santa Elisabet-ta , fatta con molte belle considerazioni, e giudizio ; onde le te-ste , i panni, lattitudini, i casamenti, e ogni altra cosa è pie-na di vaghezza, e di grazia. Costui nell esequie del Bonarroto»come Accademico , e amorevole , e poi nelle nozze della teinaGiovanna , in alcune storie, si portò bene oltremodo .

Ora perché non solo nella Vita di Rodolfo Griliandajo si è ra-gionato di Michele suo discepolo , e di Carlo da Loro , ma ancoin altri luoghi, qui non dirò altro di loro, ancorché sieno denostri Accademici, essendosene detto a bastanza . Già non ta-cerò , che fono similmente stati discepoli , e creati del Grillan-Maga . e il Croci- dajo , Andrea del Minga 1 , ancor esso de nostri Accademici, chesf°}* rt *'1 ha fatto 5 e fa molte opere, e Girolamo di Francesco* Croci-n an ago. stsiàjo , giovane di 25. anni, e Mirabello di Salincorno pittori»i quali hanno fatto , e fanno così fatte opere di pittura a olio, infresco, e ritratti » che si può di loro sperare onoratissima riuscita.Questi due fecero insieme , già sono parecchi anni, alcune pittu-re a fresco nella chiese de Capuccini fuori di Fiorenza, che sonoragionevoli ; e nell esequie di Michelagnolo , e nozze sopraddette ,si fecero anchessi molto onore. Ha Mirabello setto molti ritratti,e particolarmente quello dellillustrissimo Principe più duna volta ,e molti altri, che sono in mano di diversi gentiluomini Fiorentini.

Ha anco molto onorato la nostra Accademia , e se stesso,Lamberto viimmin- Federigo di Lamberto d Asterdam Fiammingo , genero del Padoa-50 - no Cartaro , nelle dette esequie, e nell apparato delle nozze del

Principe ; e oltre ciò ha mostrato in molti quadri di pitture a oliograndi , e piccoli, e altre opere , che ha setto, buona maniera , ebuon disegno, e giudizio. E se ha meritato lode insin qui, piùne meriterà per lavvenire , adoperandosi egli con molto acquistocontinuamente in Fiorenza , la quale par , che si abbia eletta perpatria , e dove è a i giovani di molto giovamento la concorren-za, e 1 emulazione.

Si è

x Di questo Andrea parla ilBorghino a c. 86. e 149. ma nondiscorre d altro, che d una suagran tavola, ehè in s. Croce ,dove è rappresentata 1 orazionedi G. C. nell orto, che si cre-deva in essa essere stato ajutatoda molti.

2 Questi è Girolamo Macchiet-ti . Di esso, e di Mirabello di Salin-corno si veggano le note a c.333.

di questo tomo. Nacque, secon-do il P. Orlandi , nel 153';. inFirenze . Molte di queste nascitenon lo donde le cavi il detto Pa-dre . Non dice, quando nascesse il Borghino, il Baldinuc-ci, che parlano molto di questopittore , il primo a c. 494. delsuo Riposo , e il secondo dee.part. 3. del sec. a 175. Fu tutta-via buon pittore.