Accademici del disegno. 481
Si è anco fatto conoscere di beli’ ingegno , e universalmen-te copioso di buoni capricci Bernardo Timante Buontalenti r , i ^ suantalenfi imitai»quale ebbe nella sua fanciullezza i primi principi della pittura dal rt d*l cl»vi».Vasari; poi continuando, ha tanto acquistato» che ha già servir»molti anni, e serve con molto favore l'illustrissimo signor don Fran-,cesto Medici» principe di Firenze , il quale l’ha fatto» e sacontinuamente lavorare ; onde ha condotto per sua Eccellenza^*molte opere miniate secondo il modo di don Giulio Glovio ; co-me sono molti ritratti » e storie di figure piccole » condotte conmolta diligenza. Il medesimo ha fatto con beli’architettura » or-dinatogli dal detto Principe » uno studiolo con partimenti d’e-F eumricc» studi»-bano » e colonne d’elitropie» e diaspri orientali» e di lapisjaz-^•zar! » che hanno base » e capitelli d’ argento intagliati ; e oltre ciòha l’ordine di quel lavoro » per tutto ripieno di gioje » e vaghissi-mi ornamenti d’argento con belle figurette ; dentro a i quali or-namenti vanno miniature > e fra Termini accoppiati figure tonded’argento » e d’oro» tramezzate da altri partimenti d’agate» dia-spri , elitropie » sardonie » corninole » ed altre pietre finissime >che il tutto qui raccontare sarebbe lunghissima storia ; basta» che inquesta opera » la quale è presso al fine » ha mostrato Bernardo bel-lissimo ingegno » e atto a tutte le cose ; servendosene quel Signo-re a molte sue ingegnose fantasie di tirati per pesi d’argani, e dilinee ; oltra che ha con facilità trovato il modo di fondere il cri-stallo di montagna » e purificarlo » e fattone istorie » e vasi di più , , .
colori, che a tutto Bernardo s intromette; come ancora fi vedrà rocca,nel condurre in poco tempo vasi di porcellana , che hanno tutta laperfezione, che i più antichi, e perfetti; che di questo n’è oggimaestro eccellentissimo Giulio da Urbino , il quale si trova appresso Giulio da Urtin»ali’illustrissimo duca Alfonso II- di Ferrara» che fa cose stupende s* bb rtcatou di raridi vasi di terra di più sorte , e a quelli di porcellana dà garbi bel- f t,rr *‘-lissimi ; oltre al condurre della medesima terra , duri, e con pu-limento straordinario ,quadrini, e ottangoli, e tondi per far pavi-menti contrastasti » che pajono pietre mischie ; che di tutte questecose ha il modo il Principe nostro da farne. Ha dato sua Eccellen-za principio ancora a fare un tavolino di gioje con ricco ornamen-to , per accompagnarne un altro del duca Cosimo suo padre . Fi-T:///. Ppp ni,
1 Nell’ edizione de' Giunti si gegno . Il Baldinucci ne scriveleggeva Bonaccorjì , ma il Bor- una lunga Vita dee. a. part. 2.ghino a c- 6op. della prima siam- del sec. 4. a c. Quello Ber-pa correste quello sbaglio del Va- nardo è quelli, che da sanciul-sari . Nacque nel 1536. e morì lino rimale sotto la rovina dellenel 1608. Fu eccellenti.orno ar- case del poggio de' Magnoli ri-chitetto , ma prima pittore , e ferita dal Vasari tom. 1. a c. 11.scultore, e uomo di mirabile in-