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(Uff. dtl la Strada .
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vi, non è molto, col disegno del Vasari, un tavolino,che è colà rara ,commesso tutto nelT alabastro orientale , che ne’pezzi grandi è didiaspri, ed elitropie, corgnole , lapis, e agate, con altre pietre , egioje di pregio , che vagiiono ventimila scudi. Questo tavolino èstato condotto da Bernardino di Porfido da Leccio del contadodi Fiorenza, il quale è eccellente in questo , e che condusse a messerLindo Altoviti, parimente di diaspri, un ottangolo commessi nel!’ebano, e avorio , col disegno del medefimo Vasari, il quale Ber-nardino è oggi al servigio di loro Eccellenze. E per tornare a_,Bernardo, dico , che nella pittura il medesimo mostrò altresì, fuo-ri dell’ aspettazione di molti, che sa non meno fare le figure gran-di , che le piccole , quando fece quella gran tela , di cui si è ra-gionato , nel!' esequie di Michelagnolo . Fu anco adoperato Ber-nardo , con suo molto onore, nelle nozze del suo , e nostro Prin-cipe , in alcune mascherate, nel trionfo de’Sogni, come si di-rà : ne gì’ intermedi della commedia, che su recitata in palazzo, co-me da altri è stato raccontato distesamente. E se avesse costui,quando era giovinetto ( sebbene non passa anco trent’ anni ) attesoa gli studj dell' arte , siccome attese al modo di fortificare , in chespese assai tempo , egli sarebbe oggi peravventura a tal gradod’eccellenza , eh’ altri ne stupirebbe . Tuttavia si crede, che abbia aconseguire per ogni modo il medesimo fine , sebbene alquanto pititardi, perciocché è tutto ingegno , e virtù ; a che si aggiugne Tesi.sere sempre esercitato, e adoperato dal suo Signore, e in coseonorarissime.
E’ anco nostro Accademico Giovanni della Strada 1 Fiammin-go , il quale ha buon disegno , bonissimi capricci, molta inven-
zio-
1 Gio. della famiglia Straet ,una delle più illustri della suaprovincia , nacque in Bruges nel1536. e fu chiamato lo Strada-no . Studiò i principi del dile-guo nella sua patria, ma giova-netto venne in Italia, e si fer-mò in Firenze . Morì vecchio ,perche Carlo Van-Mander nelleVite de’ pittori Fiamminghi di-ce, che nel 1604. era molto ve-geto , e forte, e così scrive il Desicamps a c. 159. del tomo primo.Ma se avesse veduto il Baldinuc-ci dee. c. pari. 2. del sec. 4. a c.140. avrebbe inteso, che su sco-lare di Pietro Lungo , dopo ave-re studiato sotto il proprio pa-dre , e Massimiliano Franco . Non
partì di Fiandra prima d’avervifatte molte pitture. Si portò aLione, e dopo sei mesi a Vene-zia , e poi a Firenze , e a Roma .Quindi tornato a Firenze , si fer-mò li fino alla morte , che seguìnel 1605. secondo il Baldinucci ,ma avendo scritto distesamenteche campò ottantadue anni , bNsogna dire, che sia errore nelle ci-fre numerali, e che si debba cor-reggere 1618. Il medesimo Bai.dinucci riprende il Vasari d’ averdetto , che lo Stradano fu suoscolare , ma non trovo, che Iodica apertamente in nessun luogo.Può essere , che si potesse arguireda qualche sua parola per con-ghiettura .