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Tomo terzo.
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Santi Titi .

4&4 Quarta Parte.

diligenza , grazia , e buon giudizio , l’hanno fatto conoscere pergiovane virtuoso , e valente dipintore ; ma più lo faranno quelle ,che da lui si possono sperare nel!’ avvenire , con tanto onore del-la sita patria , quanto le abbia fatto in alcun tempo altro pittore .

Parimente fra gli altri giovani pittori dell’ Accademia si puòdire ingegnoso, e valente Santi Tidi 1 * 3 , il quale, come in altri luo-ghi s’è detto j dopo essersi molti anni esercitato in Roma S è tor-nato finalmente a godersi Fiorenza, la quale ha per sua patria, seb-bene i tuoi maggiori sono dal Borgo San Sepolcro , e in quella cit-tà d' aliai orrevole famiglia . Costui nell’ esequie del Bonarroto »e nelle dette nozze della serenissima Principessa , si portò certonelle cose , che dipinse , bene affitto ; ma maggiormente , e conmolta , ed incredibile fatica nelle storie , che dipinse nel teatro ,che fece per le medesime nozze ali’illustrissimo signor Paolo Gior-dano Orsino , duca di stracciano , in su la piazza di s. Lorenzo ,nel quale dipinse di chiaroscuro, in più pezzi di tele grandissi-me , istorie de’ fatti di più uomini illustri di casa Orsina. Ma quel-lo , che vaglia, si può meglio vedere in due tavole , che sono fuo-ri distia manoj una delle quali è in Ognifîànti, ovvero lan Sal-vadore di Firenze ( che così è chiamato oggi ) già chiesa de’ Pa-dri Umiliati 5 e oggi de’Zoccolanti j nella quale è la Madonna inalto , e a basto s. Giovanni, s. Girolamo, ed altri Santi. E nell'altra, che è in s. Giuseppe, dietro a santa Croce , alla cappella de’Guardi, è una natività del Signore , fatta con molta diligenza , econ molti ritratti di naturale ; senza molti quadri di Madonne , edaltri ritratti, che ha fatto in Roma » e in Fiorenza , e pitture la-vorate in Vaticano, come s’ è detto di sopra. Sono anco della me-

desi-

i Santi di Tito, e non Tidi,come scrive il Vasari, nacque nelBorgo a s. Sepolcro del 1538.Studiò sotto Agnol Bronzino, eLaccio Bandinelli , onde venneun de’ più corretti disegnatori,che abbia mai avuto 1 ’ Accade-mia Fiorentina . La sua Vita , e

la numerazione delle sue operesi può vedere presso il Borghini

3 c. 506. e più distesamente presso>1 Baldinucci dee. 2. part. 2. delsec. 4. a* c. 1 io. Quelle , che nu-mera il Vasari , non sono le piùeccellenti , quali sono la tavoladel Carmine, e le tre di s. Cro-ce, e di queste specialmente lacena d’ Emaus ; ma sorse quandoGiorgio scriveva, queste tavole

non erano state fatte. Dipinge-va per tutti i prezzi , onde lelue pitture non sono eguali ,quanto al colorito , ma il di le-gno è sempre perfetto . Fu a Ro-ma , dove lasciò molte pitture.Fu condotto a Venezia da Ru-berto Strozzi , e s’ abboccò conTiziano , e con gli altri valentiprofessori . Morì nel 1603. Eradella famiglia Titi illustre nel Bor-go , ora città, di s. Sepolcro ; e ilBorghino lo chiama Santi di TitoTiti, e nel Baldinucci è detto Santidi Tito di Santi &c. V. a c. 274.del tom. 11. e a c. 155. di que-sto tom. ni- e molte altre luenotizie a c. 342.