Celimi scultore.
Sue medaglie belliJJi-me .
486 Q^uarta Parte.
za 1 , Tiziano Vecelio , Paolo Veronese* , Giuseppo Salviati 3 » ilTintoretto 4, Aleslàudro Vettoria s » il Danese scultore, BatistaFarinato Veronese pittore, e Andrea Palladio architetto •
Ora per dire similmente alcuna cosa degli scultori Accadami»ci, e dell’ opere loro, nelle quali non intendo molto volere allar-garmi , per esser essi vivi, e per lo più di chiarissima fama , e no-me ; dico, che Benvenuto Gelimi, cittadino Fiorentino ( percominciarmi da i più vecchi, e più onorati ) oggi scultore , quan-do attese ali’ orefice in sua giovanezza , non ebbe pari, nè avevaforse in molti anni, in quella professione , e in fare bellissime fi-gure di tondo, e bassorilievo, e tutte altre opere di quel mestie-ri) . Legò gioje , e adornò di castoni maravigliosi, con figurinetanto ben fatte, e alcuna volta tanto bizzarre , e capricciose , chenon si può nè più, nè meglio immaginare. Le medaglie ancora, chein sua gioventù fece d’oro , e d’argento , furono condotte con in-credibile diligenza, nè si possono tanto lodare, che basti - Fecein Roma a Papa Clemente VII- un bottone da piviale bellissimo § ?accomodandovi ottimamente una punta di diamante, intorniata
da al-
1512. da Batista tintore di pan-ni , onde prese un tal sopranno-me. Morì nel 1594. E’tanto ce-lebre , che non occorre dirne dipiù, avendone parlato il Vasarisopra a c.63. e quelch’ è più,aven-done scritta una diffusa Vita ilRidolfi in principio della part. 2.
5 11 Vittoria su di Trento,ed eccellente scultore, lodato mol-to , ed a ragione dal Vasari nellaVita del Sansovino.
6 Questo bottone d’ oro siconserva in Castel s. Angiolo,e si estrae co’ triregni, per istru-mento di notajo, ne’ giorni di Pa-squa di Resurrezione , di Nata-le , e di 5. Pietro , ne’ quali ilPapa canta la Messa . Di essoparla lungbiffimamente il Celiminel suo Trattato 1. dell’orinceriacap. 5. a c. 46. dell’ edizionedel 1731. e nella sua Vita a c. 59.siccome anche di tutte le sue ri-pete numerate qui dal Vaiati,e particolarmente del Perieo .Vedi il Tratt. 2. cap. 2. e nellasua Vita a c. 246. 247. e 270.
1 Marco Marchetti , o Mar-cucci da Faenza su eccellentene’ grotteschi, e di questa ma-niera dipinse molto nel palazzoVaticano . Fiorì nel pontificatodi Gregorio XIII. Vedi le sueopere presso il Paglioni a c. 22.
2 Di Paolo Veronese ha parlatomolto il Vasari t.il. a 0.709.0 710.e il cav- Ridolfi ne scrive diste-samente la Vita part. 1. a c. 283.
3 Giuseppe Porta nacque inCailelnuovo della Carsagnana nel1535. Da giovanetto su messoa studiar la pittura sotto Cec-chin Salviati, da cui prese la de-nominazione di Giuieppe Salvia-ti . Morì di circa a 50. anni .Aveva composto un’ opera conmolti .disegni ; ma vistosi vicino amorte 1 ’ abbruciò . Si dice , cheun ricco sciocco gli ordinò di far-gli una Madonna con un occhiod’ azzurro, e uno di lacca , perchéaveva inteso , eh’ erano i due co-lori più cari . V. la sua Vita__»presso il Ridolfi part. 1. a c. 221.
4 Jacopo Robusti detto il Tin-toretto nacque in Venezia nel