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Tomo terzo.
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488
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frane esci di Giulia-ne da i'anealb .

Amannato.

Calamec scultorejpratici .

488 Q_w arta Parte,

bo che le mani, e l’ingegno adoperare nelle cose dell’ arti, nonne dirò qui altro, atteso eh* egli stesso ha scritto la Vita , e_»T opere sue, e un Trattato dell' oreficeria , e del fondere, e gettardi metallo > con altre cose attenenti a tali arti» e della scultura »con molto più eloquenza, e ordine, che io qui peravventuranon saprei fare. E però, quanto a lui, basti questo breve somma-»rio delle sue più rare opere principali •

Francesco di Giuliano da Sangallo 1 scultore » architetto , eAccademico , di età oggi di 70. anni, ha condotto, come s’è det-to nella Vita di suo padre » e altrove» molte opere di scultura » letre figure di marmo alquanto maggiori del vivo» che sono sopraE altare della chiesa d’ Orsenmichele » sant’ Anna > la Vergine »e Cristo fanciullo» che sono molto lodate figure . Alcun'altre sta-tue» pur di marmo, alla sepoltura di Fiero de' Medici 2 a MonteCasino : la sepoltura » che è nella Nnnziata del vescovo de’ Mar-zi » e quella di monsignor Giovin ì » Scrittore delle storie de’ suoitempi. Similmente d’architettura ha fatto il medesimo e in Fi-renze » e altrove » molte belle > e buone opere » ed ha meritato »per le sue buone qualità » d’esser sempre stato » come loro crea-tura » favorito della casa de’ Medici » per la servitù di Giulianosuo padre ; onde il duca Cosimo » dopo la morte di Laccio d’A-gnolo » gli diede il luogo > che colui aveva d’ architettore del duo.mo di Firenze.

Dell’ Amannato » che è anch’ egli fra i primi de’ nostri Ac-cademici, essendosi detto abbastanza nella descrizione dell’operedi Jacopo Sansovino » non sa bisogno parlarne qui altrimenti.

Dirò bene » che sono suoi creati » e Accademici Andrea Ca-lamec da Carrara» scultore molto pratico » che ha sotto e fio A-mannato condotto molte figure » e il quale » dopo la morte diMartino sopraddetto » è stato chiamato a Messina nel luogo » chelà tenne già fra Gio. Agnolo » nel qual luogo se n’ è morto: e Ba-tista di Benedetto, giovane» che ha dato saggio di dovere, co-me sarà, riuscire eccellente, avendo già mostro in molte opere,

che

t Francesco da Sangallo scolpìla statua giacente di LeonardoBonafede cittadino Fiorentino ,monaco della Certosa di Firen-ze, e la detta statua è posta soprail suo sepolcro . Questi su Speda-lingo di s. Maria Nuova , poicommendatore di s. Spirito diRoma, e quindi vescovo di Cor-tona , tutte le quali dignità fu-rono da lui finalmente rinunzia-

te , tornandosene alla sua Certo-sa . Vedi il Manni ne’ Sigilli t.16.a c. 48.

2 Pietro figliuolo di Lorenzodetto il Magnifico , il qual Pie-tro affogò nel Garigliano.

3 La statua del Giovin è po-sta in una nicchia in fine delchiostro di s. Lorenzo, ma nonè tanto stimabile, quanto quel-la del vescovo de’ Marzi .