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DESCRIZIONE DELL OPERE
DI GIORGIO VASARI
PITTORE. E ARCHITETTO ARETINO.
Vekdo io infin qui ragionato deli’opere altruicon quella maggior diligenza , e sincerità, che ha opere fatte (MI' Au-saputo, e potuto l'ingegno mio ; voglio anche tore .nel fine di queste mie fatiche raccòrrò insieme,e far note ai Mondo l'opere , che la divina bontàmi ha fatto grazia di condurre ; perciocché seb-bene elle non sono di quella perfezione , che io vorrei, si vedrànondimeno da chi vorrà con sano occhio riguardarle , che elle sonosiate da me con istudio , diligenza , ed amorevole fatica lavorate ; eperciò, se non degne di lode, almeno di scusa : sa nza che estèndopur fuori, e veggendosi, non le posso nascondere. E perocchépotrebbono peravventura essere scritte da qualcun’ altro, è purmeglio, che io confessi il vero , e accusi da me stessi) la mia im- Modestia, del v*s*riperfezione , la quale conosco da vantaggio ; sicuro di questo, che , m f e,t s 4r s t •se come ho detto , in loro non si vedrà eccellenza , e perfezione ,vi si scorgerà per lo meno un ardente desiderio di bene operare ,e una grande , e indefessi fatica , e 1’ amore grandissimo, che ioporto alle nostre arti. Onde avverrà , fecondo le leggi, consonan-do io apertamente il mio difetto, che me ne sarà una gran parteperdonato . Per cominciarmi dunque da i miei principi, dico ,che avendo abbastanza favellato dell' origine della mia somiglia ,della mia nascita 1 , e fanciullezza ; e quanto io sussi da Antoniomio padre 2 con ogni sorte d’amorevolezza incamminato nella viadelle virtù » e in particolare del disegno , al quale mi vedeva mol-to inclinato , nella Vita di Luca Signorelti da Cortona 3 , mio pa-rente , in quella di Francesco Lai v iati 4 , sin molti altri luoghidella presente opera con buone occasioni, non starò a replicar lemedesime coso . Dirò bene, che dopo avere io ne' miei primi an- Principi dello flutti»ni disegnato quante buone pitture sono per le chiese d' Arezzo,A"'
R r r 2 mi
1 Nacque il Vasari nel 1512.come si legge nella Biblioteca—,Domenicana ali' articolo , dove siparla di Fra Giocondo .
2 Del suo parentado parla ilVasari nel tom. 1. a c. Ave-
va un fratello detto ser Piero no-minato verso la fine di questa Vita.
3 Nel tom.1. a c. 517. si narra ,come il Tigneresti indicizzasse ilVasari alla pittura ; e da chi im-parasse i principj deli’ arte 1’ hadetto a 0.142. del tom. il. e 0.105.C io 6. e 235. del tom. ni.
4 Vedi il tomo ni. a c. ioy.