Vita di Giorgio Vasari. Ziz
per la maledicenza , e intorno a lei sono con ordine tutte le dettearti con i loro strumenti in mano. £ perché non ebbi tempo a faril tutto, lasciai otto ovati per fare in essi otto ritratti di natu-rale de’ primi delle nostre arti. Ne’medesimi giorni feci alle mo-nache di santa Margherita di quella città , in una cappella del loroorto, a fresco una natività di Cristo di figure grandi quanto il vi-vo - E così consumata , che ebbi nella patria il resto di quella sta-te , e parte dell’autunno, andai a Roma. Dove estendo dal det- Tema * Rema, e i%>ìto messer Lindo ricevuto, e molto carezzato, gli feci in un qua- •dro a olio un Cristo quanto il vivo, levato di croce , e posto in ter-ra a’piedi della Madre : e nell’ aria Febo, che oscura la faccia delSole , e Diana quella della Luna • Nel paese poi, oscurato da que-ste tenebre , si veggiono spezzarsi alcuni monti di pietra, mossidal terremoto , che fu nel patir del Salvatore : e certi morti cor-pi di Santi si veggiono, risorgendo, uscire de’sepolcri in varjmodi; il quale quadro finito, che su, per sua grazia non dis-piacque al maggior pittore, scultore, e architetto, che sia stato a’tempi nostri, e forse de’nostri pastàti 1 . Per mezzo anco di questoquadro fui, mostrandogliele il Giovio, e messer Biado , cono-sciuto dall’illustrissimo cardinale Farnese, al quale feci, siccome ^
volle, in una tavola alta otto braccia, e larga quattro, una Giù - (tinaie farnese dellastizia , che abbraccia uno struzzo carico delle dodici Tavole, e Giustizia .con io seettro , che ha la cicogna in cima , e armata il-capo d'unacelata di ferro, e d’oro con tre penne , imprese del giusto giu-dice, di tre variati colori. Era nuda tutta dal mezzo insù. Allacintura ha costei legati, come prigioni, con catene d’oro i settevizj, che a lei sono contrarj, la corruzione , l’ignoranza , la cru-deltà , il timore , il tradimento , la bugia , eia maledicenza ; so-pra le quali è posta in sulle spalle la Verità tutta nuda , offèrta dalTempo alla Giustizia, con un presente di due colombe fatte perl’innocenza ; alla quale Verità mette in capo essa Giustizia una co-rona di quercia per la fortezza dell' animo z ; la quale tutta ope-ra condussi con ogni accurata diligenza, come seppi il meglio •
Nel medesimo tempo , secendo io gran servitù a Michelagnolo Lo- Amate dal lenarre-narroti, e pigliando da lui parere in tutte le cose mie, egli mi f *’*pose per sua bontà molta più affezione : e su cagione il suo consi-gliarmi a ciò, per avere veduto alcuni disegni miei, che io midiedi di nuovo , e con miglior modo allo studio delle cose d’ ar-chitettura; il che peravventura non avrei fatto giàmmai, se quel!'uomo eccellentissimo non mi avesse detto quel che mi disse, che perT. HI. T 1 1 mode-
1 Intende qui di Michelange- nese in guardaroba, e quest' an-so Bonarroti. no è stato trapuntato nel Real pa-
2 Questo quadro è stato fino lazzo di Napoli.a questo anno nel palazzo Far-