Vita di Giorgio Vasari. 51$
testura antica , e con le volte a quarti acuti, e baste, e cieche di lu-mi , dubitando di non avere ad acquistarvi poco onore . Pure astret-to da don Miniato Pitti, e da don Ippolito da Milano miei ami-cillìmij e allora Visitatori di quell’ Ordine , accettai finalmente l’im-pre/à ; là dove conoscendo non poter fare cosa buona , se non congran copia d’ornamenti , gli occhi abbagliando di chi aveva a vede-re quell’ opera con la varietà di molte figure ; mi risolvei a faretutte le volte di e sto refettorio lavorate di stucchi, per levar via ,con ricchi paramenti di maniera moderna, tutta quella vecchia-ia , e gofsezza di sesti ; nel che mi furono di grande ajuto le vol-te , e mura , fatte , come si use in quella città , di pietre di tufo ,che si tagliano come sa il legname, o meglio , cioè come i mat-toni non cotti interamente ; perciocché io vi ebbi comodità , ta-gliando , di fare sfondati di quadri, ovati, e ottangoli, ringrose.lando con chiodi, e rimettendo de’ medesimi tufi . Ridotte adun-que quelle volte a buona proporzione con quei stucchi , i qualifurono i primi, che a Napoli fu stero lavorati modernamente, eparticolarmente le facciate , e teste di refettorio; vi feci sei tavo-le a olio, alte fette braccia , cioè tre per testata. In tre , che sonosopra 1’ entrata del refettorio, è il piovere della manna al popo-lo Ebreo j presenti Moisè, e Aron , che la ricogliono ; nel che mi ijt er i e ivi dipintesforzai di mostrare nelle donne , negli uomini, e ne’putti diver-sità d’attitudini, e restiti, e l’asterrò , conche ricogliono , e ri-pongono la manna , ringraziandone Dio. Nella testata, che è a som-mo , è Cristo, che desina in cala di Simone, e Maria Madda-lena , che con le lacrime gli bagna i piedi, egli asciuga con icapelli , tutta mostrandosi pentita de’ suoi peccati ; la quale sto-ria è partita in tre quadri: nel mezzo è la cena , a man rittauna bottiglieria, con una credenza piena di vasi in varie forme ,e stravaganti, e a man sinistra uno scalco , che conduce le vivan-de . Le volte furono compartite in tre parti : in una si tratta del-la Fede, nella seconda della Religione, e nella terza dell’ E-ternità ; ciascuna delle quali , perché erano in mezzo, ha ottoVirtù intorno , dimostranti a i monaci, che in quel refettorio man-giano , quello che alla loro vita, e perfezione è richiesto . E perarricchire i vani delle volte, gli feci pieni di grottesche, le qualiin 48. vani sanno ornamento alle 48. immagini celesti : e in seifacce per lo lungo di quel refettorio sotto le finestre fatte maggiori,e con ricco ornamento, dipinsi sei delle parabole di Gesù Cristo ,le quali fanno a proposito di quel luogo ; alle quali tutte pitture ,ed ornamenti corrisponde 1’ intaglio delle spalliere fatte ricca-mente. Dopo feci ali’altar maggiore di quella chiesa una tavola Tnvelaper la chitfi,alta 8. braccia dentrovi la nostra Donna, che presenta a Simeonenel tempio Gesù Cristo piccolino , con nuova invenzione . Ma è
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