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gran cosa» che dopo Giotto » non era stato ialino allora in sì no-bile , e gran città maestri, che in pittura avessino fatto alcuna co-Tardi entro in Naso- s a d’importanza 1 ; sebben’ vi era stato condotto alcuna cosa di suo-U U buona manie - r j ^ mano del Perugino » e di Raffaello ; per lo che m'ingegnai,fare di maniera , per quanto si estendeva il mio poco sapere , chesi avessero a svegliare gl’ ingegni di quel paese a cose grandi, eonorevoli operare ; e questo , o altro, che ne sia stato cagione, daquel tempo in qua vi sono state fatte di stucchi e pitture moltebellissime opere , oltre alle pitture sopraddette . Nella volta dellaforesteria del medesimo monastero condussi a fresco » di figure gran,di quanto il vivo » Gesù Cristo , che ha la croce in ispalla » e a imi-tazione di lui molti de' suoi Santi, che l’hanno similmente addosso »per dimostrare , che a chi vuole veramente seguitar lui , bisognaportare,e con buona pacienza,le avversità, che dà il Mondo ■ Al Ge-nerale di detto Ordine condussi in un gran quadro Cristo, cheapparendo a gli Apostoli travagliati in mare dalla fortuna , prendeper un braccio s. Piero, che a lui era corso per l’acque dubitan-do non affogare. E in un altro quadro per l'abate Capoccio fecila Resurrezione. E queste cose condotte a fine , al sig. D. Pietro diAltre opere fatte in Toledo viceré di Napoli dipinsi a fresco nel suo giardino di Poz-• zuolo una cappella , e alcuni ornamenti di stucchi sottilissimi. Per
lo medesimo si era dato ordine di far due gran logge , ma la co-sa non ebbe effetto per questa cagione . Essendo stata alcuna disi.fetenza fra il viceré , e i detti monaci ; venne il bargello con suafamiglia al monasterio per pigliar 1' abate , e alcuni monaci, chein processione avevano avuto parole, per conto di precedenza, coni monaci neri. Ma i monaci facendo difesa, ajutati da circa 15. gio-vani, che meco di stucchi, e pitture lavoravano, ferirono alcu-ni birri. Per lo che bisognando di notte cansargli, s’ andarono chiquà , e là • E così io rimassi quasi solo, non solo non potei fare lelogge di Pozzuolo , ma né anco fare 24. quadri di storie del Testa-mento vecchio , e della Vita di s. Gio. Batista ; i quali non mi so-disfacendo di restare in Napoli più, portai a fornire a Roma,donde gli mandai , e furono messi intorno alle spalliere , e so-pra
1 Questo passo è combattuto da’Signori Bolognesi. Io non debbosostenere , nè difendere il Vasari,ma altresì non lo posso condan-nare . La quistione è di fatto ;e il fatto a me non è noto. Ioper tanto mi rimetto totalmentenon al giudicato , ma alla fede,e alla lealtà de’ Signori Bologne-si ; e basta che numerino i valent’uomini, che fecero opere d'im-
portanza avanti al tempo del Va-sari , che io darò il torto a questo,perché più di lui mi è carata veri-tà . Intendesi per opere d’impor-tanza verbigrazia il cartone di Mi-chelangelo , le pitture di Malac-cio , di Lionardo da Vinci , delPontormo , d’ Andrea del Sarto ,di Fra Bartolommeo , del Rosso ,e simili j che furono avanti al Va-sari ,