Vita di Giorgio Vasari. Zzi
pei dirittura a piombo, con gran comodi di scale pubbliche , e se-creto , che vanno dalle più alte alle più balìe abitazioni del pa-lazzo . Morto in tanto il Tasso, il Duca, che aveva grandissima vo- Riforma il palaiaglia , che quel palazzo ( stato murato a caso , e in più volte , in di- .versi tempi, e più a comodo de gli ufiziali, che con alcuno buonordine ) si corregesse, risolvè volere , che per ogni modo, se-condo che possibile era , si rassettasse , e la sala grande col temposi dipignesse , e il Bandìnello seguitaste la cominciata Udienza.
Per dunque accordare tutto il palazzo insieme, cioè il fatto conquello , che s’ aveva da fare , mi ordinò , che io facessi più piante ,e disegni ; e finalmente secondo, che alcune gli erano piaciute,un modello di legname per meglio potere a suo senno andareaccomodando tutti gli appartamenti, e dirizzare , e mutar le sca-le vecchie , che gli parevano erte , mal considerate , e cattive .
Alia qual cosa , ancorché impresa difficile, e sopra le forze miparesse , misi mano, e condussi , come seppi il meglio , un gran-dissimo modello , che è oggi appresso sua Eccellenza , più per ub-bidirla , che con speranza , che m’ avesse da riuscire ; il quale mo-dello , finito che fu , o suste sua , o mia ventura, o il desideriograndissimo , che io aveva di sodisfare , gli piacque molto . Per-ché dato mano a murare, a poco a poco si è condotto, facendoora una colà, e quando un’altra, al termine, che si vede . E intanto, che si fece il rimanente, condussi con ricchissimo lavorodi stucchi in varj spartimenti le prime otto stanze nuove , che so-no in sul piano della gran sala , fra salotti, camere , ed una cap- SUntdt degli Eroipesta, con varie pitture , ed infiniti ritrattisti naturale , che ven- vecchi de' Medice .gono nelle istorie, cominciando da Cosimo vecchio , e chiamandociascuna stanza dal nome d’alcuno disceso da lui grande , e famo-so - In una adunque sono stazioni del detto Cosimo più notabi-li, e quelle virtù, che più furono sue proprie, e i suoi maggioriamici, e servitori, col ritratto de’ figliuoli tutti di naturale . Ecosì sono insomma quella di Lorenzo vecchio , quella di papaLeone suo figliuolo, quella di papa Clemente, quella del signorGiovanni padre di sì gran Duca, quella di esso signor duca Co-simo . Nella cappella è un bellissimo, e gran quadro di mano diRaffaello da Urbino , in mezzo a ss. Cosimo, e Damiano mie pit-ture ; ne i quali è detta cappella intitolata . Così delle stanze poidi sopra dipinte alla Signora duchessa Leonora , che sono quat-tro , sono azioni di donne illustri Greche , Ebree , Latine , eTossane , a ciascuna carnei a una di queste . Perché oltre , che altro-ve n’ ho ragionato , se ne dirà pienamente nel Dialogo , che to-sto daremo in luce, come s’ è detto, che il tutto qui racconta-re sarebbe stato troppo lungo ; delle quali mie fatiche , ancora checontinue, difficili, e grandi, ne fui dalla
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magnanima liberalitàdi sì