Vestiteci .Volitano .
Adriani .
Laudin! , & altriletterati .
istorici fiorentini .
548 Apparato per le nozze
maestro Luigi Marsili , maestro Lionardo Dati , e altri molti.Siccome da altra parte , e questi erano i filosofi , si vedeva il Pla-tonico mefiser Marsilio Ficino, mestèr Francesco Cattaui da Diac-ceto, messer Francesco Verini il vecchio , e M. Donato Acciaio-li ; e per le leggi vi era col grande Accursio, Francesco suo figliuolo,M. Lorenzo Ridolfi, M. Dino Roslòni di Mugello , e M- Forese daRabatta. Avevanvi i medici anch’essi i lor ritratti, fra i quali maestroTaddeo Dino, e Tommaso del Garbo , con maestro Torrigian Valo-ri, e maestro Niccolò Falcucci avevano i luogi primi. Non restaronoi mattematici sì, che anch’ essi dipinti non vi fossero ; e di questi,oltre ali' antico Guido Bonatto, vi si vedeva maestro Paolo delPozzo, e il molto acuto, e ingegnoso , e nobile Leon batista Al-berti ; e con essi Antonio Manetti, e Lorenzo della Golpaja ; quel-li , per man di cui abbiamo quel primo maraviglioso orivolo de’ pia-neti, che oggi con tanto stupordi quella età si vede nella guarda-roba di questo eccellentissimo Duca . Bravi ancora nelle naviga-zioni il peritissimo , e sortunatiisimo Amerigo Vespucci, poiché sìgran parte del Mondo, per estere stata da lui ritrovata, ritiene perlui il nome d’Ameriga. Di varia poi, e molto gentil dottrina viera messer Agnolo Poliziano, a cui quanto la Latina , e la Toscanafavella da lui cominciate a risorgere , debbano , credo , che al Mon-do sia assai bastevolmente noto. Eran con lui Pietro Crinito , Gian-nozo M inetti, Francesco Pucci , Bartolommeo Fonalo , Alessandrode' Pazzi » e messer Marcello Vergilio Adriani, padre dell’ inge-gnosissimo , e dottissimo messer Gio. Basista , detto oggi il Martel-lino , che vive , e che con tanto onore legge pubblicamente in que-sto Fiorentino Studio , e che novellamente di commissione di loroEccellenze illustrissime scrive le Fiorentine istorie ; e vi era mestèrCristosano Landini, messer Culaccio Salutati, e ser Brunetto La-tini , il maestro di Dante . Nè vi mancarono alcuni poeti , cheLatinamente avevano scritto , come Claudiano, e fra i più mo-derni Carlo Marsuppini, e Zanobi Strada . Degl’ istorici poi sivedeva messer Francesco Guicciardini, Niccolò Machiavelli, mes-ser Lionardo Bruni, messer Poggio , Matteo Palmieri : e di queiprimi, Giovanni, e Matteo Villani, e 1’antichissimo RicordanoMalespini • Avevano tutti, o la maggior parte di questi, a sodi-sfazione de’ riguardanti, quasi che a caso posti vi fossero , nelle car-te , o nelle coperte de’ libri , che in mano tenevano , ciascuno ilsuo nome, o dell’ Opere sue più famose, notato ; e i quali tutti, sic.come ì militari, per dimostrare quel che ivi a fare venuti fossero,i quattro versi , che come a quelli nell’ architrave dipinti erano achiaramente lo facevano manifesto , dicendo :
Artìbus egregiis Lattee , Graiteque MinervaFiorentes Jemper qais non mire tur Etruscos ?
Sei