del Principe don Francesco. 5S7alla Gasa de’Cesari, che da Venere ebbe origine, o forse augu-rando a’ novelli Spofi generazione , e fecondità , con un motto ca-vato dall’ epitalamio di Teocrito, che diceva :
KYslPIS MEN QEA KrllPIS IEON EPAZQAI AAAAAQN.
E sopra l’altro per onde passò la pompa , e che introduceva lungola riva d’Arno , quella di Latona nutrice , schivando forse la sterili-tà , o l’importuna gelosia di Giunone , con il suo motto anca ella di
AATsl MEN AOIH AATst K0YP0TP04>0S YMIN EYTEKNIHN .
Per finimento de’quali , con singolare artifizio condotti so-pra un gran base, con l’uno de’ portoni appiccata , quasi dell’ ac-que uscito, si vedeva da una parte , sotto forma d’un bellissimo »e di gigli inghi riandato gigante, l'Arno, come se di nozze esem-plo dar voleste, con la sua Lieve di fiondi , e di pomi inghir-landata , ancor’ella abbracciato , i quali pomi alludendo allepalle de’ Medici, che quindi ebbero ergine , rosseggiami statisarebbero, sei colori in siti bianco marmo sosterò convenuti, ilquale tutto lieto pareva , che alla novella Signora favellaste nel mo-do , che contengono i seguenti versi :
In mare nunc auro fiaventes Amin arenai
Voltiam : atque argento purior nuda fluet . Vanto di Arno .
Etruscos nunc inuiBii comitantibus armìsCtefareii , soliam sydera ad alta caput .
Nunc mihi fama etìam Tybrim , fulgoreque rcruniTantorum longe vincere fata dabuut .
E dall’ altra parte , per compimento di quello, su una si-mil base , e in simil modo , con l’altro portone appiccata , quasiali, P una verso 1’ altra rivolgendosi , e quasi d’ una simil forma ,il Danubio » e la Drava abbracciati similmente si vedevano, che sic-come quelli il leone , avevano questi l’aquila per insegna , e so-stenimento , i quali incoronati anch’ essi di rose, e di mille va-riati fioretti, pareva, che a Fiorenza, siccome quelli a le stessi ,dicestero i segueni versi :
Quam'vis , Flora , tutt celeberrima finibili ertemi
Sum feptemgeminus ■> Dauubiufque ferox : farla il Danubio
Virginii Auguftce cornei , C3 v esigi a lujìro ,
Ut reor : (3 fi qtiod flumina uumen habent ,
Conjtigium faufìum , (F fcecundmn , (3 Nefìoris annoiTufcorum , (3 late nuntio regna libi .
Nella sommità della testata poi, e nel più degno luogo , mol-to a bianchissimo marmo somigliante, si vedeva la statua del giovane
Ime-