-556 Apparato per le nozze
porgeste , quasi che l’Austria » con le sue più nobili cittì , lequali nella tela grandissima, che per ornamento , e per testata ali’entrare di quella strada, e verso il Prato rivolta, sotto diverseimmagini erano descritte, significar volesse d’estere parentevol-mente venuta ad intervenire ali’allegrezze, e onoranze de’sere- 'nissimi Sposi, e riconoscere , ed abbracciare 1’ amata sua Tosca-na , congiugnendo in un certo modo le due massime potenze spi-rituale, e temporale insieme . Il che ottimamente dichiararonoi sei versi, che in accomodato luogo posti furono, dicendo :
Augusta en adsum sponsce cornei Austria , magni ,
Gestri t hcec nata est , Ccestrii atque sor or ,
Carolus estpatruus » gens , { 3 ? foecunda triumpbis ,
Imperio fulget , Regibus (r? proavi î :
Lcetìtiam , & pacan adferimut , dulce/que Hymeneoi ,
Et placidam requiem , Tu sci a clara , tibi .
Siccome dati’ altra parte la Toscana , avendo a Fiorenza suaregina , e signora il primo luogo alla prima porta conceduto,tutta lieta di ricevere tanta donna pareva , che si dimostrasse,avendo in sua compagnia anch’ ella in una simil tela accanto a sedipinto e Fiesole, e Pila, e Siena , e Arezzo , con 1’ altre suecittà più famose, e con l’Ombrone , e con 1’ Arbia, e col Ser-chio, e con la Chiana, tutte in varie forme , secondo il solito,ritratte, significando il contento suo con i sei seguenti versi insomigliante modo come gli altri, e in comodo luogo posti ?
Ominibut staufìii , sr? Icetor imagine rerum :
Virginis astpeBu Cesare ce que sruor ,
Jhe nostrre infignei urbes , hcec oppida , Ci? agri :
ILec tua stunt : illis tu dare stira potei .
Audis ut refiuet lectis clamoribui cether : ,
Et plausu , Cs? ludii Austria cunBa franai ?
del Ponte alla Carkaja.
E Acciocché con tuttti i prosperi auspizj le splendide nozze ce-lebrate fossero , al palazzo de’ Ricasoli, che al principio delponte alla Carraja, come ogn’un là, è posto, si fece di componi-c rmmtnto d’imt - mento Dorico il terzo ornamento , a Imeneo , lo Dio di quelle,mo. dedicato: e questo fu, oltre a una singolare, e vaghissima testa-
ta , in cui gli occhi di chi per Borgo Ognissanti veniva , con me-raviglioso diletto si pasceva , di due altissimi, e molto magnifichiportoni, che in mezzo la mettevano ; sopra 1’ uno de’ quali, chedava adito a' trapassanti nella strada chiamata la Vigna , era giu-diziosamente posta la statua di Venere genitrice , alludendo sorse