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Tomo terzo.
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del Principe don Francesco. §69

pelante posta , e 1 ' altra con la descritta prospettiva, che la torrenascondeva , anch* egli appiccandosi faceva 5 che il terzo j lasciandosimilmente dietro a se una quadrata piazzetta , restava 1 * ultimodi chi con la pompa usciva , e si dimostrava il primo a chi peril contrario per la strada de' Tornabuoni tornava ; sopra il quale( che su nella medesima forma, che i descritti } era , siccome ivi gì’

Imperadori in questi si vedevano torreggiare, ma in piedi stan-do , due re Filippi, padre F uno , e l'altro figliuolo del gran Car- Due paJr( , glo V- » quello, ed il fecondo cioè, che ripieno di tanta libera- figlio di Carlo y.lità, e giustizia onoriamo oggi per grandissimo , e potentisiimo Redi tanti nobilissimi regni ; fra il quale , e la statua del predettosuo avo si vedeva nel rigirante fregio dipinto questo medesimosecondo Filippo con maestà fèdere , e innanzi stargli una gran-de , ed armata donna, conosciuta per la Croce bianca, che inpetto avea , estèr Malta, da lui con la virtù dell’ illustrissimo si-gnor don Garzia di Toledo, che ritratto vi era , dall’ assedio Tur-chesco liberata , la quale pareva , che come memorevole del gran-dissimo beneficio, voleste porgergli l’ossidional corona di grami-gna , il che era fatto manifesto dal sottoscrittogli epitaffio, chediceva :

Meliti i erepta e faucibtis immaniffìmorum hostium , studio , & auxiliis Malta lilerata dapiijstmi regit Philippi confervatorem fumi corona granduca donai , l1,

E perché la parte, che verso la strada della Vigna risguar-dava , avesse anch’ ella qualche ornamento , cosà convenevole par-ve fra l’ultima cornice , ove posavano le statue, e l’arco , chegrande spazio era, con un grande epitaffio, dichiarare il concettodi tutta questa grandissima mole , dicendo :

Imperio late fulgentet afpice Reges ;

Austriaca bos omnes edidit alta Domus .

Hit inviata fuit 'virtùs : bis cantila subacìa :

Hit domita est telltis , servii & Oceanus .

Siccome nella medesima guisa , e per la medesima cagione fi fe-ce di verso il Mercato vecchio anche in questo, dicendo :

Imperiis gens nata bonis , & nata triumpbistQuarti genus è ccelo ducere nemo neget :

Tuque nitens germen diviatestirpis Etrufcis ,

Traditimi agris nitidis , ut fola culta bees :

Si mibi contingat veftro de semine sruciumCarpere , LS in natis cernere detur avos ,

0 fortunatam ! vero tane nomine storens

Urbs ferar , in quain fors cangerai omne bonum .

Cccc

T.III.

DEL