i. Maria del fieriabbellita .
Statue finte a mededelle fatte di brenta?.
Cavalle firmate amede di 'colcjfe.
586 Apparato per le nozze
dovendo ( come fece ) rincontrata da tutto ’1 clero la novella Si-gnora fermarvisi , di abbellirla quanto più pomposamente , e re-ligiosamente si poteva j e di lumi 9 e di festoni, e di scudi, e d’unainnumerabile » e molto bene scompartita quantità di drappelloni»facendo massimamente alla principal porta di componimento Jonicoun maraviglioso, e graziosissimo ornamento, in cui oltre al resto»che su in vero ottimamente inteso » molto ricche , e molto singolarimassimamente apparvero dieci istoriette de’ gesti della gloriolaMadre di nostro signor Gesù Cristo di bassorilievo fatte ; le qualiperciocché di mirabile artifizio furono , da chi le vide, giudicate»si spera , che un giorno a concorrenza di quelle stupende , e mara-vigliose del tempio di s. Giovanni» ma , come in più fiorito secolo»più belle , e più vaghe sieno di bronzo per vedersi ; ma allora»benché di terra, tutte d’oro si vedevano coperte, e con graziosospartimento nella porta di legno, che cP oro anch’ ella sembra-va , erano commesse , sopra cui oltre a una grandissima armede’ Medici, con le chiavi papali, e col regno , tenuta dall’ su-perazione , e dalla Grazia , vi si vedevano in una molto bel-la tela dipinti tutti i Santi tutelari della città , che verso unaMadonna » ed il Figliuolo, che in braccio teneva , rivolti, pare-va , che lo pregassero per la salute, e felicità d’essa. Siccomedi sopra con bellissima invenzione, e per principale impresa sivedeva una navicella , che col savore d’ un prospero vento pa-reva , che a vele piene s’incamminasse verso un tranquillissimoporto , significante le cristiane azioni , esser bisognose e delladivina grazia, e a quelle, non come oziosi » esser necessario ancoradalla nostra parte aggiugnere la buona disposizione, e operazio-ne , il che era anche chiaramente mostro dal motto, che diceva :
2: y N © e a .
Ma molto più dal brevissimo epitaffio, che sotto se le vedeva»dicendo :
Confirma hoc Deus , quoà operatus es in nobis.del Cavallo.
S U la piazza poi disian Pulinari, non riguardando al tribuna-le ivi vicino, ma acciocché tanto spazio, dal duomo ali’altroarco, voto non fosse , quantunque bellissima la strada sia , si fececon meraviglioso artifizio » e con arguta invenzione figurare ungrandissimo, e molto eccellente, e molto feroce, e ben condottocavallo , di più di nove braccia di altezza , che tutto su le gam-be di dietro si levava , sopra cui fi vedeva un giovane Eroe tuttoarmato, e tutto alla sembianza di valor pieno » in atto d’avere
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