del Principe don Francesco. 587con 1* aste il cui tronco a’piedi se gli vedeva} ferito a morteun grandissimo mostro, che sotto il cavallo tutto languido diste-so gli era , e già su una lucida spada la mano mesta , quasi per vo-ler di nuovo ferirlo » sembrava di mirare a che termine per il pri-mo colpo il mostro ridotto soste. Era questo figurato per quellavera Erculea virtù , che discacciando , come ben disse Dante , perogni villa, e rimettendo nell’ inferno la dissipatrice de' regni,e delle repubbliche , la madre delle discordie, delle ingiurie,delle rapine, e delle ingiustizie, e finalmente quella, che com-munemente il Vizio , o la Fraudo si chiama, sotto forma d' one-sta , e giovane donna, ma con una gran coda di scorpione ridot-ta , sembrava d’avere, uccidendola , messo la città in quella tran-quillità , e quiete, in cui mercé de gli ottimi suoi Signori ri-posare , e felicemente oggi fiorire si vede ; il che non meno eramaestrevolmente dichiarato dati’impresa, accomodatamente nellagran base posta , in cui si vedeva dentro , e in mezzo ad un tem-pio aperto, e sospeso da molte colonne, sopra un religioso altarel’Egiziano Ibi, che col becco, e con 1’unghie mostrava di lace-rare alcune serpi, che intorno alle gambe avvolte se gli erano» ecol motto , che accomodatamente diceva : Premia digna .
del Borgo de’ Greci,
S iccome ancora al canto del Borgo de’ Greci » perché gli occhiin quella svolta , che si fece , andando verso la dogana , aves-sero ove pascersi con diletto , volle d’architettura Dorica forma-re un piccolo, e chiuso archetto, dedicandolo alla pubblica alle-grezza , il che si dimostrava per la statua d’una femmina inghir-landata , e tutta giojola , e ridente , che nel principal luogo eracon il motto per dichiarazione dicente : Hilaritas PP. Florent. sotto Gnidio figurato,a cui in mezzo a molte grottesche, ed a molte grazioso istoriette diBacco si vedevano due vezzosissimi Satirini » che con due otri, chein spalla tenevano» versavano ( come nell’altra si fece ) in unabellissima fontana vino bianco » e vermiglio ; e come a quella ilpesce, a questa due cigni » che sotto i due putti stavano, facevano,a chi troppo beeva, la beffe co’ zampilli dell’ acqua » che suor delvaso talvolta con impeto schizzavano con un grazioso motto» che
diceva : Abite, lymphae , 1 uni pernicies. Ma di sopra» e d’intorno , ,
,, - 1 ~ r . c - • t> - Scherzo ac'Baccanti,
alla maggiore statua li vedevano molt altri e Satiri , e Baccanti »
che con mille piacevoli modi sembrando e di bere , e di ballare »
e di cantare , e di tutti quei giuochi fare » che gli ebbri sogliono ,
quasi di dir mostravano il soprascrittogli motto :
Nane est bibendum , Nane pede libero Pulsando tellus .
Eeee 2
dell’