Fontana di porfido >
del Principe don Francesco. 597trava , venendo , per non lasciar questa senza alcuna cosa narrar-ne , diremo , che ancorché oscuro , e disastroso , e in tutte le partiquasi inabile a ricever nessuna sorta d’ornamento sembrasse» connuova meraviglia , e con incredibil velocità nondimeno si videcondotto a quella bellezza , e vaghezza , in cui oggi può da ciascunoriguardarsi ; essendosi oltre alla leggiadra fontana di durissimo por-fido > che in mezzo risiede, e oltre al vezzoso putto, che conl’abbracciato delfino l’acqua dentro vi getta , in un momento ac-cannellate , e secondo l’ordine Corintio con bellissima manieraridotte le nove colonne , che in mezzo a se lasciano il predettoquadrato cortile , e che le rigiranti logge fabbricate prima secon-do 1’ uso di que' tempi assai rozzamente di pietra forte , dati* una .parte sostengono, mettendo i campi d’ esse quasi tutti ad oro, edi graziosissimi fogliami sopra gli accannellamenti riempiendole»e le lor basi , e capitelli , secondo il buono , e antico costume in-sieme formando - Ma dentro alle logge , le cui volte tutte erano distravagantissime , e bizzarrissime grottesche piene , e adorne si ve-devano ( siccome in molte medaglie a sua cagion fatte ) espressi par-te de'gloriosi gesti del magnanimo Duca» i quali (se alle cose Grottesche, e meda.grandissime le men grandi agguagliar si debbono ) meco medesimo & l,e s 0Uo k .ho più volte considerato essere tanto a quelli del primo OttavianoAugusto somiglianti » che cosa nessun’altra più conforme difficil-mente trovar si potrebbe. Perciocché lasciamo stare » che 1’uno»e 1’ altro sotto un medesimo ascendente del Capricorno nato sia :e lasciamo il trattare » che nella medesima giovenile età fosseroquasi inaspettatamente al principato assunti : e lasciamo delle piùimportanti vittorie conseguite dal!’uno» e dall’altro ne’ primigiorni d’ Agosto : e di vedersi poi le medesime complessioni » e na-ture nelle cose famigliari » e dimestiche : e della singolare afièz-zione verso le mogli » se non che ne’ figliuoli » e nel!’ assunzione alprincipato» e sorse in molt’altre ceso crederei» che più felice similitudined<lDu.d’Angusto potesse qtesto fortunato Duca reputarsi. Ma non si ve-cacon Augusto.de egli nessuno» e\ell’altro un ardentissimo» e molto straordi-nario desiderio di sabbiare , e abbellire , e di procurare > che al-tri fabbrichi » e abbelliscJi^Tal che se quegli disse aver trovatoRoma di mattoni , e lasciarla* di saldissime pietre fabbricata: equesti non meno veridicamente potrà dire di aver siorenza bendipietre » e vaga » e bella ricevuta , ma di gran lunga lasciarla a’ suc-cessoti e più vaga , e più bella , e di qualsivoglia leggiadro » e ma-gnifico » e comodo ornamento accresciuta » e colmata - Per espres-sione delle quai coso in ciascuna lunetta delle soprascritte logge sivedeva con i debiti ornamenti, e con singolar grazia accomodatoun ovato» nessun de’quali si scorgeva la tanto ntcessiria fortifi-cazione di Porto Ferraio nel!’ Elba » con molte galee » e navi » che
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