Band 
Tomo terzo.
Seite
601
JPEG-Download
 

del Principe don Francesco. <5oiApulejo nel scio Asino d’oro descritta» e di essa preso le parti,che parvero più principali, e con quanta maggior destrezza li sa-peva , alla commedia accomodatole, onde fatto quasi dell’una , edell’ altra favola un artifizioso componimento, apparisse , che quelche nella favola de gl’ intermedi operavano gli Dij, operassero( quasi che da fuperior potenza costretti ) nella favola della comme-dia gli uomini ancora ; si vide nel concavo cielo della descrittaprospettiva ( aprendosi quasi in un momento il primo ) apparireun altro molto artifizioso cielo, di cui a poco a poco si vedeva—»uscire una bianca , e molto propriamente contraffatta nugola , nel-la quale con singolar vaghezza pareva , che un dorato, ed ingem-mato carro si posasse, conosciuto esser di Venere , perciocché da ,

due candidissimi cigni fi vedeva tirare , e in cui, come donna , e campar /*.guidatrice, si scorgeva similmente quella bellissima Dea tutta nu-da , e inghirlandata di rose , e di mortella , con molta maestà se-dendo , guidare ! freni. Aveva costei in sua compagnia le tre Gra-zie , conosciute anch’esse dal mostrarsi tutte nude, e da’capellibiondissimi, che sciolti su per le spalle cascavano ; ma molto piùdalla guise , con che stavano prese per mano : e le quattro Ore , che1’ ali tutte a sembianza di farfalla dipinte avevano, e che secondole quattro stagioni dell’anno, non senza cagione, erano state inalcune parti distinte ; perciocché 1’ una, che tutta adorna la testa ,e i calzaretti di variati fioretti, e la veste cangiante aveva , perla fiorita, e variata Primavera era stata voluta figurare ; siccomeper 1’ altra con la ghirlanda, e co’ calzaretti di pallenti spighecontesti, e con i drappi gialli, di che adorna si era , di denotares’intendeva la calda State : e come la terza per l’Autunno fatta ,tutta di drappi rossi vestita , significanti la maturità de’ pomi, sivedeva de’medesimi pomi, e di pampa ni, e d’vue essere stataanch’ ella tutta coperta, e adorna . Ma la quarta , ed ultima , cheil nevoso , e candido Verno rappresentava, oltre alla turchina ve-ste tutta tempestata a fiocchi di neve, aveva i capelli, e i calza-retti similmente pieni della medesima neve, e di brinate, e dighiacci; e tutte come seguaci, ed ancelle di Venere su la mede-sima nugola , con singolare artifizio, e con bellissimo componimen-to d’intorno al carro accomodate, lasciando dietro a se Giove , eGiunone , e Saturno , e Marte, e Mercurio, e gli altri Dei, da cuipareva, che la prescritta soavissima armonia uscisse, si vedevanoa poco a poco con bellissima grazia verso la terra calare , e per lalor venuta la scena, eia sala tutta di mille preziosissimi , e soaviodori riempiersi. Mentre con non meno leggiadra vista , ma perterra di camminar sembrando, fiera da un’altra parte veduto ve-nire il nudo , ed altro Amore, accompagnato anch’egli da quel-le quattro principali passioni, che sì spesso pare , che l’inquieto Com t !Kr s* h Amare»T.III. Oggg suo