Canto di Venere .
e>O2 Apparato per le nozze
suo regno conturbar sogliono » dalla Speranza cioè» tutta di ver-de vestita , con un fiorito ramicello in tetta , e dal Timore , co-nosciuto » oltre alla pallida veste, da’conigli» che nella capellie-ra» e ne’ calzaretti aveva » e dall’Allegrezza » di bianco » ediran-ciato » e di mille lieti colori coperta anch’ella » e con la piantadi fiorita borrana sopra’ capegli, e dal Dolore tutto nero , e tuttonel sembiante doglioso» e piangente ; de’quali ( come ministri )altri gli portava 1' arco, altri la faretra, e le saette, altri le re-ti , ed altri 1’ accesa sacella, essendo , mentre che verso il mater-no carro già in terra arrivato andavano » della nugola a poco apoco le prescritte Ore , e Grazie disoese » e fatto riverentementedi se intorno alla bella Venere un piacevolissimo coro, sembra-vano di tutte intente stare a tenergli tenore , mentre ella al fi-gliuol rivolta con grazia singolare , ed infinita » facendogli la ca-gione del suo disdegno manifesta, e tacendo quei del Cielo » can-tò le seguenti due prime stanze della Ballata» dicendo :
A me , che fatta son negletta , e sola ,
Non più gli altar , nè i voti »
Ma di Pjiche devotiA lei sola fi danno : ella gl’ inno la :
Dunque » se mai di me ti calse , o cale »
Figlio , /’ armi tue prendi ,
E questa folle accendiDi vilissimo amor d’ uomo mortale .
La quale fornita, e ciascuna delle prescritte sue ancelle a’pri-mi luoghi ritornate , continuamente sopra i circostanti ascoltato-ri diverse, e vaghe » e gentili, e fiorite ghirlande gettando, sivide il carro » e la nugola , quasi che il suo desiderio la bella gui-datrice compiuto avesse , a poco a poco muoversi , e verso il cie-lo ritornare: ove arrivata» ed egli in un momento chiusosi, senzarimaner pur vestigio , onde sospicar si potesse da che parte lanugola » e tante altre cose uscite » e entrate si fossero , parve , checiascuno per una certa nuova » e graziosa maraviglia tutto attoni-to rimanesse. Ma 1' ubbidiente Amore » mentre che questo si face-va , accennando quasi alla madre , che il suo comandamento adem-pito sarebbe ; e attraversando la scena seguitò con i compagni suoi,che 1’ armi gli amministravano , e che anch’ essi cantando tenor glifacevano , la seguente » ed ultima stanza dicendo :
Ecco madre : andiam noi : chi l’ arco dammi ?
Chi le saette ? ond' ioCon P alto valor mio
Tutti i cor vinca , leghi , apra , ed infiammi ;
ti-
Canto degli Amori .