del Principe don Francesco. 603tirando anch’ egli pur sempre , mentre che questo cantava , nellascoltante popolo moire , e diverse saette ; con le quali diede ma-teria di credere , che gli amanti, che a recitare incominciarono 3da effe quasi mosti partorissero la seguente commedia .
Intermedio secondo.
Finito il primo atto , e essendo Amore , mentre di prendere labella Psiche si credea , da' scoi medesimi lacci per l'infinita di leibellezza rimasto colto , rappresentar volendo quelle invisibili vo-ci , che come nella favola si legge , erano state da lui per servirladestinate, si vide da una delle quattro strade , che per uso de’ re-citanti s’ erano nella scena lasciate , uscire prima un piccolo stupidi-rlo , che in braccio sembrava di portare un vezzoso cigno ; col qua-le (perciocché un ottimo violone nascondeva) mentre con una vergadi palustre sala , che per archetto gli serviva, di sollazzarsi sem-brava , veniva dolcissimamente sonando . Ma dopo lui per le quat-tro descritte strade della scena si vide similmente in un istesso tem-po per 1 ’ una venire l’amoroso Zefiro , tutto lieto , e ridente , eche 1’ali , e la veste, e i calzateti! aveva di diversi fiori contesti:e per 1 ' altra la Musica, conosciuta dalla mano musicale , che in testaportava, e dalla ricca veste piena di diversi suoi instrumenti, e didiverse cartiglie , ove erano tutte le note, e tuttii tempi di estàsegnati ; ma molto più , perciocché con soavissima armonia si vedevasimilmente sonare un bello, e gran 1 itone: siccome dalsaltre duesotto forma di due piccoli Cupidetti si videro il Gioco , e il Riso insimil guisa ridendo, e scherzando apparire ; dopo i quali mentrea’ destinati luoghi avviandosi andavano , si videro per le medesimestrade , nella medesima guisa , e nel medesimo tempo, quattro altriCupidi uscire , e con quattro orna rissi mi lenti andare anch’ essi gra-ziosamente sonando : e dopo loro altri quattro Cupidetti simili, duede quali con i pomi in mano sembravano di insieme sollazzarsi , edue , che con gli archi, e con gli strali con una certa strana amo-revolezza pareva, che i petti saettar si volessero. Questi tutti ingrazioso giro arreccatisi, parve , che cantando con molto armonio-so concento il seguente madrigale , e co’ lenti, e con moli' altriinstrumenti dentro alla scena nascosti le voci accompagnando, fa-cessero tutto questo concetto assai manifesto dicendo :
Oh altero miracolo novello !
Vi/ìo /’ abbian : ma chi fia , che cel credea ?
Ch’ Amor d’ Amor ribello
Di se stesso , & di Psiche oggi sa preda ?
Dunque a Psiche concedaDi beltà pur la palma , ss? di valore
Gggg 2 Ogn'
Amorino con violone .
Zeffiro .
Gioco , e Riso .
Canto de'personaggi