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Fasto , e questo per Bonifazio . Vedi le Giunte alle note del tom. 1.a c. 34. di esse Giunte .
VITA DI LIONE LIONI.
Pag.432.
Mgg. Rovo nella Vita di Benvenuto Cestini a c. 175. che un
la nota . Z. certo Lione Aretino oreiìce , suo gran nemico , ebbemano con alcuni, che volevano avvelenare il medesimo Cessini. MaDio sa, se è vero , 0 se fosse un vano sospetto di Benvenuto , dacché
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in quella sua Vita ha infilzate molte frottole . E poi nè anche si vedechiaro , se parli di Lione Lioni, tanto più che questi era ricco, comedice il Vasari, e il Cessini parla d’ un orefice povero meschino .
V. 7. Ho stampato quello luogo , come 1 ’ho trovato nell’edizioniantecedenti, benché non intendessi, quel che significassero quelle paro-le : Vela sole Maria ; ma il sign. Manette mi ha schiarito il tutto . La
regina Maria dunque stanno 1533- fece attaccar fuoco al castello diFolembrai, ma st anno seguente il re Enrico co’ Franzesi presero , edistrussero la fortezza di Bin-che , piccola città dell’alto Haynault ,la qual fortezza era stata fabbricata dalla detta regina , e ciò in ven-detta dell’aver essa incendiato Folembrai, e sulle mura rovinate diBin-che attaccarono un cartello , che diceva : Voilà Folembrai. Veg-gasi quanto tra il Vasari, e il suo stampatore avevano travisato que-sto fatto.
P- 437 -
V. 33. In altro luogo cioè a c. 293. di questo tomo .
V. 5. Guglielmo della Porta aveva il suo studio , che allora si chia-mava bottega , nella strada , che anche di presente si chiama delle botte-ghe oscure . Vedi l’Aldrovandi nella Deferitone desse statue di Roma
P.441.
a c. 231.
V. 22. La parte del palazzo Mattei, eh’ è verso s. Caterina de’ Fu-rian , la quale è più magnifica , è fatta col disegno delstAmmannato .
P- 445 -
VITA DI GIULIO CLOVIO.
V. 31T v A badia di Candiana è sul Padovano.
VITE DI DIVERSI ARTEFICI.
P- 452 .
CIB^OLMMO S ICIOLMVJTE.
V. 20. T" E pitture del Siciolante , comunemente chiamato il Sermo -1 / neta , che fono nella Pace , fono stimatissime, e bellissime ,ma la tavola dell’ altare comincia a patire , non riguardo alla pittura ,ma perché essendo sulla tavola , questa per st antichità ha cominciatoa tarlare.
Mgg-alla nota . Del Pistoja, cosidetto perché era nativo di quel-la città , parla il Vasari nel tom. il. a c. 207. dove numera le sue ,opere , non nella Vita di Peri no, ma in quella di 6 io: Francesco Perinidetto il Fattore, di cui lo sa scolare, onde dubiterei, che qui avessescritto "Periti del Vaga pensando di scrivere Gìo: Francesco, come è se-guito a me nella nota 2. della pagina 508. del tom. il. dove ho scritto,
che