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Ioannis Baptistae Piranesii ... De Romanorum magnificentia et architectura : = Della magnificenza ed architettura de' Romani / opera di Giovanni Battista Piranesi ...
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LXXXIX
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DELLA MAGNIFICENZA DE 5 ROMANI. Ixxxix

di altri non pochi , e intendentissimo delle maniere di fabbricare alla Toscana, e allaGreca ; avendo scritto dell 9 una e dell' altra, scnza torre la minima cosa a questa , per dar-la a quella.

LI V. In fatti troveremo, ch 9 ei tratta della Toscana non solo in tutto il cap.tv.de! lib.vn. ma ili^Ifî ohrî Ini-krrViî ««.*- 1 pjQ coso delle qu o1î «aria. che alle narole . Imnerocchè

lFarcnitettura dalle mura <

vvyiii j &**** ~ . v^i. van negherà, estere stata questa uu» ----- ,

sa furon fatte le mura di Roma da Tarquinio il Superbo, come abbiam veduto dai pasti già riferitidi Dionigi co , e di Livio; e sc porrem mente a ciò che dicono Diodoro Siculo 00 , e Varrone co ,anche le mura di tutte le città di Toscana,che delle altre parti dell' Italia,furon fatte alla medesi-ma foggia ; e così furono parimente quelle delle colonie Romane, come riferisce lo stesso Varrò-ne, dicendo co : E per ciò tutte le nostre colonie ne* libri antichiJl scrivono città , per che sonostate fondate come Roma; e per questo le coloniejifondano come le città, perché Jl pongono,dentro ilpomerio . Benché peraltro Vitruviosteflo, allora eh'etratta della distribuzione de*templi, si dichiara d'aver defunto daglinsegnamenti Toscani tutto quel eh 9 egli ordina intornoalla maniera di fabbricar le città Cn c/ rliVWIÎ (7) ne* trattassi delle scienze , e (seme fìat a

fatta la dedica d

stimonianze degli--'''jwnvuuua . viuuiuumiu , -

atterrito dalla moltitudine degli autori, fu costretto ad abbandonarlo. Riferirò {blamente quelladi Licofrone C5 °: Tyrjîs , vuol dir muro , chiamato così in Greco, perchei Tìrseni , cioè i.To-scani 1 furono i primi che inventarono le fortificazioni delle mura n . Dal che s 9 inferisce,che anche in Grecia le mura delle città furon solite fabbricarsi alla manieraTofcana.il Si-gnor Le-Roy c,0) , per diminuire quanto più può agìItaliani il pregio di qualsivoglia inven-zione, dice: S* e* non Jl può affermare eh* eglino ( cioè i Toscani) non abbiano appresti direttamente dagli Egiziani sarte di fabbricare le lor forti mura , ec. Presentemente io nonentro in questa ricerca; solamente asterisco per quel che s è detto, che i Greci impararonoquesl 9 arte dai Toscani.

- -' VAVM.UÌI

LV. In oltre ci fa intender Vitruvio, quando parla de fori, che anche questi fi facevanoalla Toscana: l Gw/jdicegli Affanno ifori in quadrato con amplissimi,e doppj portici ideilo,

Citta d* Italia, t)PY* nltf' nn 11 si /sphhnr'in snv*n aip +si 1 rrniPsi »t'ffl'hPY'nr rhì» rrC à /* 7 / s/ltlVfl. ^iCflUtaCl da

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J)Pf1 dìshnPf/3 n/i f P l ^ 7 7 * ^ pe VaYlL MIC! / , C nei Via/lU J liuti lui o o *'-

,Z; comod ° ' ma ancorape'dazjpubblici . Le colonneJU

' " " ' n Drìsrn.

davÌlr aK Ts ,ac wCchfvifmv;T"fr lmenUQaiKe ' e uaz ... ..

i y r ° ne * » da Livio ri 3 pi fI f lce doversi fare vicino al foro, conforme abbiamo

ch ìs V J: to quanto al teatro* C *? J ^ utarCo ^ e da altri moltissimi.

a i v 5 sità descrittane da Vitruvio^" r? 6 p l] r La î ino e dun altra il Greco, come si vede

- ua vitruvio >. Che 1* ufo de' teatri in Italia. e spezia Intente in To,

tuttavia ne

COITI-

ancor^Tin?! 0 c ^ e ne «mangono nelle lT r -^- lteri n da - Uem P n ^ ' , danno riprove1 f p c ,^ 1V10 > parlando della r» fn a P 1( ^ 15 ne s e pitture, e ne baffi rilievi ; come riferisce

lato di P. SulnîmV, r> "O della pestilenza accaduta in Roma lai-n-» '-, ^

rimedj , colb - etlc ,° ' e di C. Lîcinîo CalvoSiccome ti mah ,t,>> ° r^i XXIX ' 1 °? °'

J C ° ll a Juto divino , datosi il popolo aliatila; & ' non ce f av V C0

s P Juperjt.zione ,Jl dice , che furono Istituiti %

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