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silfo altro mercurio, finché non ha lasciato in F E, che trentalinee di voto ; e stropicciando corrispondentemente ad effe , i se-gni si sono anche manifestamente avvivati di più ; eppure Pariav’ era condotta a densità tre volte maggiore della densità at-mosferica .
414. Dubito , che il signor Du Faye , ed altri abbiano conden-sata V aria con siringa , in cui lo stan tu so , e 1’ animella fosseroinzuppati d’ acqua ; perciocché condensando P aria colla siringainzuppata d’olio mi si è benissimo caricato, come ho detto disopra , il vase di vetro chiusovi dentro ( Tav. KI. fig. 7. ) .
CAPO III.
Dell ’ elettricità fremente , ovvero delC atmosfera elettrica .Ar.ticol.oI.
Della, primaria proprietà delle atmosfere elettriche , e delle altreproprietà secondarie , che da quella immediatamenteprocedono .
41 j. I. Ta elettricità di un corpo A soslaniialmente non fi disfon-de neW aria ambiente ; vale a dire, se un corpo Asi elettrizza per eccesso , il fuoco , che gli si aggiunge , non s’in-trude , almanco a sensibile altezza , entro alla sostanza dell’ ariaambiente ; e se il corpo A si elettrizza per difetto, il fuoco,che gli si sottrae, non si sottrae da entro la sostanza dell’ ariaambiente . Io credo d’ essere stato il primo a mostrare questaverità ( eletti-, artif. pag. 54.): io osservava, che , quando ca-vo una scintilla da un conduttore di cartone dorato , si vedonoa rilucere delle scinttlluzze in tutti i punti , in che la doraturaè interrotta . Queste procedono, dicea io , dal fuoco elettricoeccessivo, che, nell’ elettrizzare il conduttore, si era a poco apoco sparso in quei nudi, e resistenti luoghi, e che ricorrendopoi neila vicina doratura , nell' istante della scintilla riluce corri-spondentemente alla resistenza , per cui discorre. Epperò, se ilfuoco eccessivo , soggiungea io , che s’induce in un conduttore ,penetrasse nell' aria ambiente ad alcuna sensibile altezza, esso ri-