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949 * VI. Che se i due corpi cedevoli abbiano divèrsa proprietà ;se uno , v. g. , sia Un naslro bianco , /’ altro un naslro nero , al-lora le elettricità , che in essi risulteranno , saranno consentanee allaelettricità , che nel naslro sovrano sarà atto a indurre il corpo slro-picciante , e alla elettricità , che sarà atto a indurre nel naslro difotta il piano contro-slropicciante , e inoltre alla alterazione , chedovrà insorgere in esse elettricità dal vicendevole slropicciamento ,thè facciasi tra le due interne facce de naslri di diverso colore.
950. E colle regole precedenti io mi lusingo di avere con-dotta ad unità la legge della qualità delle elettricità , che co-munque risultano dallo stropicciamento ; ora mi studierò di di-chiarare la maniera , con che risultano . E primieramente pro-porrò due esempi e semplici, e luminosi, che mostrino , coinèimmediatamente dopo lo stropicciamento, che facciasi nell’ aria,risulti la conveniente elettricità in due nastri uno bianco, l’al-tro nero . De’ quali esempi mi varrò poi anche per esaminarela elettricità di altri corpi; perciocché e i nastri stropicciati inaria si elettrizzano in un breve momento di tempo , e si elet-trizzano validamente, e ritengono per lungo tempo le elettri-cità loro comunicate .
951. Dunque colla sinistra io reggo per un capo un nastrobianco di seta fina largo tre linee , lungo un piede , o un pie-de e mezzo ; ne abbraccio le facce con un pezzo di vellutonero asciutto, anzi riscaldato (perciocché il calore disponei corpi a dare anche in maggior copia il fuoco loro ) ; e sìpremendolo discorro lungo esse facce ; lo che fatto il nastro èvalidamente elettrizzato per eccesso ; un compagno fa lo stessorispetto ad un nastro nero riscaldato, cui stropiccia con unpezzo di velluto bianco ; e questo nastro è validamente elettriz-zato per difetto .
951. Ora in quanto alla maniera, con che da’ nastri stro-picciati immediatamente dopo lo stropicciamento si dilpiega laelettricità ; io pensò , che sia la medesima, con che immedia-tamente dopo lo stropicciamento si dispiega , v. g., dal dttco dicristallo A B ( Tav. I. fig. io.). Penso , che il velluto nero sfao-jicciante accresca la rispettiva capacità del naslro bianco , e sì de-positi in esso la dose di fuoco , che nell' alto dello slropicciamentogii conviene ; ma nels atto poi , che finisce nella data parte lo firo-