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Elettricismo artificiale / di Giambatista Beccaria
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non toccare nel? atto del disgiungimento , nel? atto del ricon-giungimento, seguo a dare delle scintille dopo ciascuno disgiun-gimento, e a elisamele dopo ciascuno ricongiungimento .

973. Universalmente la scintilletta, cui estraggo dopo il ri-congiungimento, è più scompartita della scintilla, cui do dopo ildilgiungimento. Nella stagione ottima dopo il ricongiungimentoestraggo una, due, e ancora più successive scintilette ; la scin-tilla dopo il dilgiungimento sbalza al pollice vicino unitissima Te incomparabilmente più vivace. A comprendere la cagione ditale differenza si vuole riflettere : 1. che il fuoco, che parte daa b pel difetto, cui ab esige, si scaglia sopra MN a costituirvi1 eccello, cui MN esige; epperò similmentechè in A B insor-ge ? eccesso dal toccare col pollice, in m n insorge il difettoper la costante comunicazione col dito mignolo . II. che però,ricongiungendo le due lastre, ? eccesso indotto in A B non siannulla, le non inquanto ? eccesso da M N parte ad annullareil difetto in ab -, quel? eccesso parte, se non in quanto ildito mignolo del fuoco ad m n per annullarvi il difetto .111. che in fatti se ricongiungo le lastre tenendo il dito mi-gnolo lontano da c d, allora non estraggo da C D ? eccesso in-dotto ; perché , non annullandosi quel difetto in m n, non siannulla ? eccesso in MN, il difetto in ab. IV. chequando col dito mignolo si tocca in ed, non perciò ? eccessosbalza da AB unitamente; perché le facce ab, MN non van-no rapidamente, e unitamente ad un intero esatto combacia-mento , onde con simile lentezza , e successione si annullano? eccesso in M N , il difetto in ab, e ? eccesso in A B . V. cheper ? opposto, quando avvicino il pollice a C D dopo il disigiungimento, ? eccesso sbalza dal pollice a CD tutto unitamen-te, e rapidamente per la violenza, con che ^ F attualmente giàesige tutto ? eccesso corrispondentemente a tutto il difetto giàinteramente insorto in ab .

974. Consentaneamente alle quali cose si vuole badare, che

ciascuna volta, che le lastre si riconducono al contatto , giovapremerle alcun pocolino, e così tenerle così strette per alcunifecondi, affinchè le tenui cariche insorte dal dilgiungimento ab-biano tempo di andarsi dissipando, e possano poi insorgere dinuovo assai vivaci nel dilgiungimento, che si faccia dal contattomeno imperfetto, 97 5*