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ferta. E perche confido, che dalla grandezza de lanimoſuo mi ſarà compiacciuto in cosi honeſto deſiderio. Egi ſentendo lobligo, col quale hò da reſtare perpetua-mente legato à la bonta ſua, conoſco che'l volerla hor ringratiare con parole, altro non ſarebbe, che ſciemar il de-bito mio con vergogna, queto intra me ſteſſo attenderòà contemplar l humanita, la gentilezza, e la corteſia di voſtra Eccellenza. Il che ſarà effetto della gratitudine mia,e quella coſa di maggior pregio, e più conueniente à leceleſti ſue qualità, ch io dar le poſſa, per eſſer lanimola più nobile, e più diuina parte de I huomo; e cosi facen-do fine à lei priego felicità, e voglia di comandarmi.Di Aleſſano il primo di Genaro. MD LXXXII.
DDE Illuſtriſſima,& Eccellentiſſima af⸗-tionatiſſimo e perpetuo ſeruo
85 Ceſare Rao di Aleſſano.