128. Distinguonsi perciò gli argini sopra-stanti, laterali, soggiacenti, deducendone la de-nominazione dalla rispettiva loro posizione.
129. Per argine soprastante s’ intende quel-lo, che trovasi fornito di direzione divergenteda quella della corrente. Così il tratto d’ ar-gine BC ( fig. ia ) è soprastante, poiché ilfiume si scosta col suo corso, o filone dall’ ar-gine, o tratto superiore BC ; conseguentemen-te questo non ha che a sostenere la pressionedell’ acque in tempo di piene, misurata dal-1’ altezza di quest’ ultime, che vi si appoggia-no, meno quell’ altezza sostenuta dalle sponde.
130. Si denomina laterale quell’ argine al-lora quando è diretto per modo, che 1’ argineriesce parallelo alla corrente. Dirassi perciòlaterale il tratto d’ argine CD pressoché pa-rallelo alla linea seguita dal filone. Questotratto oltre contenere le piene, ed essere sog-getto alla loro pressione, è pure soggetto almovimento radente delle acque.
1 3 1. In fine 1 ’ argine è soggiacente, alloraquando colla sua direzione converge con quel-la del fiume. Tale è il tratto DE, che posciapuò cangiarsi inferiormente in laterale o so-prastante come i tratti EF FG. Questo trattosopporta la pressione, il moto radente, 1’ urtodelle piene, così tosto che le piene stesse su-perano la golena, e si dirigono secondo la tan-gente abc contro il detto tratto d’ argine DE.