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In conseguenza di che potrebbonsi con graverischio insaccare le acque nel punto D ( so-prattutto quando l’angolo EDC è acuto ), gon-fiare con aumento di pressione, e dar luogo arotte formidabili, come non rade volte si è ve-rificato negli argini del Po, giusta 1’ avverten-za del lodato Matematico Mari (a).
i 32. Per le quali cose, tre regole ci sonostate date dallo stesso Maestro per la buonadirezione delle arginature.
Regola prima. Tengansi gli argini il piùche sia possibile soprastanti potendo di legge-ri succedere che variandosi il corso del fiume,si cangino essi da soprastanti in laterali, etalvolta in soggiacenti. Quante volte si osser-va avvenuto questo fenomeno massime ne’gran-di fiumi dopo l’avvenimento d’una piena! Quin-di è manifesto, che quanto più la linea degliargini diverge dall’ andamento de’ fiumi ed èsoprastante, tanto più difficilmente o almenotanto più tardi, e lentamente succederà il dan-noso e pericoloso cangiamento.
Al predetto effetto, giusta quanto è sta-to suggerito nel Capo I. della Sezione VII Tom.II, abbiasi 1’ esatto piano pianimetrico collesezioni del fiume da contenere per riconoscer-ne le tendenze, ed operando con avvedutezza
( a ) Luogo citato lez. V. $. i.