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premuti colla gravità proporzionevolmente al-1’ altezza delle acque, è facile 1’ argomentareche riguardando un argine qualunque formato,prescindendo dalla di lui specifica gravità, co-me un solido invariabile, si potrà esso spostareo per moto progressivo, e di translazione, o permoto di rotazione. Nel primo caso si avrà ri-guardo allo sfregamento come principale resi-stenza, nel secondo all’ azione de’momenti ondegiungere all’ equazione dell’ equilibrio.
ióL Sia ABCD la sezione dell’ argine, lacui scarpa sia investita ( fig. i 3 ) dalla forzaperpendicolare espressa dalla PII, ( §. 149- )che decomponesi nelle due 1 ’ una orizzontalePQ, 1 ’ altra verticale QR. La pressione essen-do proporzionale all’ altezza, e 1 ’ altezza mediacontro CB essendo J CX, essa sarà = PR =l CX. CB, ed agirà nel centro di pressione ai* della CB contati dal punto C { Tom. I. §.527. ), che per maggiore semplicità si potreb-be fare eguale alla metà della stessa CD ( Tom.I. §. 533 ). Adunque alla forza PQ di trasla-zione si opporrà lo sfregamento/prodotto dalpeso dell’ argine, che si dirà = M contro labase BA, e si opporrà pure la forza QR cheaumenta 1’ indicato sfregamento f contro lasuddetta base. L’ equazione dunque dell’ equi-librio nel moto di traslazione sarà (c) PQ =•/• M -K- /. QR. ■