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mente compatte, ed assettate, sicché venga impe-dito ogni trapelamento irregolare del fluidopremente. Ma ciò difficilmente si ottiene nelletenui grossezze, e molto meno se le stesse siannientino, e si riducano a zero innalzandogli argini a semplice cresta ( §. 160 ). L’acquapenetra, e s’ insinua agevolmente nel terreno,cui essa si appoggia; il trapelamento comunquedi un velo sottilissimo può essere fatale, dis-continuare le parti costituenti la solidità, ela stabilità degli argini, ed aprire piccoli ca-nali, che sono validi a spingere la supcrioreparte all’ insù con forza proporzionale alla lo-ro profondità sotto il livello dell’ acqua, sfa-sciandola in brevi istanti, e distruggendone conmoto radente la scarpa.
ARTICOLO IV.
DELLA CONSERVAZIONE DEGLI ARGINI.
174. Uno de’ primarj e de’ più interessan-ti oggetti della pubblica economia è certamentela conservazione delle arginature che conten-gono i torrenti ed i fiumi, e colla loro oppo-sizione impediscono le inondazioni, e le incur-sioni delle acque a salvamento delle vicinecampagne. Oltre gl’ insulti de’ fiumi, oltre leperniciose incidenze; in generale oltre i peri-coli, che dalle acque correnti traggono la loro