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impiegata senza avere riguardo all’ assettamen-to della medesima nell’ argine.
1M2. A determinare il volume degli arginigià costrutti si fa servire una delle seguentiregole.
1,° Un argine retiilineo si può riguardarepraticamente come composto di tre corpi, cioèdel corpo di mezzo, e delle due scarpe. Suppo-sti gli estremi profili BADC, GEFII(Jìg. 14)verticali, e perpendicolari all’ asse dell’ argine,il corpo di mezzo avrà per base un quadrila-tero, e quattro altezze, ed a ciascuna scarpacorrisponderà pure una base quadrilatera condue altezze. Calcolando ciascuno ilei tre cor-pi, e fatta la somma dei tre rispettivi volumi,si otterrà il ricercato volume totale. Si li a poiil volume di ciascun corpo moltiplicandone labase quadrilatera, com’ è noto, per la quartaparte della somma di tutte le altezze.
2. 0 Si può calcolare la superfìcie degli e-stremi profili, o trapezj verticali, e la metàdella loro somma corrisponderà al trapezio me-dio, che moltiplicato per la lunghezza dell’ar-gine, ne offrirà il volume.
3 .° Il Signor Bordoni (a) nell’ ipotesi, chei due profili estremi, e perciò anche gl’ inter-medj sieno trapezj ordinarj, verticali, e paral-
(a) Trattato degli argini di terra pag. 347 e ^^S uent ‘-
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