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ed isolati. Sarebbbe questa la massima ruina,che potesse succedere, ed i ripari difensivi perimpedire la corrosione delle sponde riuscireb-bero all’ opposto offensivi, ed il danno si au-menterebbe per 1’ azione della viva corrente,che si stabilirebbe fra gli uni e le altre. Ri-tengasi dunque per massima di rivolgere in ognicaso 1’ attenzione per assicurare 1’ intestaturadei pennelli, e per opporsi ai guasti che daifiumi si produrrebbero insinuandosi il loro cor-so fra i pennelli, e le terre cui devonsi fer-mamente appicicare.
Ripetesi, che la difesa deve costantemen-te essere intrapresa in un punto, che si possagiudicare immune da pericolo, punto, la cuiresistenza puossi eziandio aumentare rivesten-do con materie incorrodibili la piarda supe-riore, quand’ anche questa apparisse sufficien-temente solida, e rinforzandone, ed aggranden-done le scarpe. Da siffatto punto si parta sem-pre per combattere le perniciose incidenze de’fiumi assalitori, onde costringere il filone a sta-bilirsi nel mezzo degli alvei, ed a seguire uncorso regolare, ed innocuo. Apertosi il fondoinferiormente ai pennelli in forza delle spintericevute potranno queste eziandio influire iugran parte al cangiamento del corso superioreagevolato dalle diminuite inferiori resistenzedell’ alveo, e dall’ opposizione della sponda resaincorrodibile ( Tom. I. §. 3a5 ).
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