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Volume III.
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efficaci, e valevoli, onde impedire la mina del-le sponde minacciate.

25o. Le acque stagnanti di loro natura ama-no sempre di livellarsi, nè abbandonano giam-mai 1’ orizzontalità, se una forza straniera nonle distorni.

a5i. Se l’inclinazione della superficie diun fiume in piena sarà indicata dalla linea AB( fig . 16 ), e quella d’un altro dalla aB, ed in amen-due si elevi l’ostacolo dell’altezza BD, e dallasommità D di questo stesso si conduca un oriz-zontale, che mostri 1’ altezza, cui giunge lasuperficie del regurgito, egli è evidente, eh’es-sa incontrerà nel punto E 1’ inclinata AB , enel punto e 1’ altra aB. Dunque 1’ estensionedel regurgito sarà tanto più breve quanto mag-giore sarà 1’ inclinazione della AB, e vicever-sa tanto più lunga quanto minore sarà 1’ incli-nazione medesima. Si può dunque stabilire colMengotti (a) che V estensione del regurgito puòdirsi in ragione inversa del pendio.

252. Quindi s’ intende per qual motivo ilPo di cui il pendio è tenuissimo verso lo sboc-co nell’ Adriatico, si propaghi ad alta mareacol suo regurgito fino a quaranta, e cinquan-ta miglia dal mare poco lungi da Ostiglia, lacui resistenza ( se attendasi all’ opinione di

(a) Idraulica fisica e sperimentale Parte II. Cap. VII.