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Volume III.
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molti pratici, e come pare verificarsi nelle pie-ne somme avvenute negli anni 1801, 1809 )risentesi fino a Luzzara per altre miglia 3o( Tom. I. §§. 294, 295 ) lungi dal ventre delfiume, che si forma nelle vicinanze di S. Be-nedetto ( Tom. II. §. 197 ) distante miglia 18circa da Luzzara.

253 . Che se si amasse di conoscere ezian-dio 1’ estensione del rigurgito della fiumara diLuzzara osservata dell’ altezza di met. 7. 20 nel1801, si rifletta, che la pendenza media delfiume discendente, dallo sbocco dei torrentiParma, ed Enza distante miglia 32 , e di met.o. 3 o per miglio, e che conseguentemente, nel-l’ipotesi, che la piena fosse trattenuta con unasteccaja insuperabile attraverso l’intera sezionesarebbe col suo rigurgito rimontata per oltremiglia 28, ed indi sarebbesi resa sensibile ol-tre tal punto prossimamente pressoché altri mi-glia 6 ( Tom. I. §. 298. ) ed in poca distanza delsopraddetto sbocco, non potendo ivi avervi alcu-na influenza il lontano ventre della piena, co-me 1 ’ ebbe a Luzzara.

Ma l’ipotesi della sezione attraversata in-teramente da una steccaja non può aver luogoesistendo soltanto a fronte di Luzzara due pen-nelli, ciascuno della lunghezza presa perpen-dicolarmente alla sponda di met. 70, 1’ uno det-to di S. Francesco, 1 ’ altro del Guardiano l’unoe 1’ altro insuperabili all’ intestatura, e deeli-