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,, tri corpi pure solidi collocati nella medesi-,, ma direzione
297. Succede però che le acque correntiurtando le molenti, ed essendo assai più velo-ci alla punta degli ostacoli, che alla ripa, ov’essi sono assicurati, si eccitano vortici talvol-ta di tale estensione, e forza, che riescono va-levoli di propagarsi colle loro spire fino all*intestatura, e di scavare al loro piede profon-de voragini sicché non solo viene impedita o-gni deposizione, e le torbide sono spinte o ver-so il mezzo dell’ alveo, 0 trasportate nei tron-chi inferiori, ma eziandio per motivo de’ gor-ghi e delle formate profondità al piede de’ pen-nelli, restano essi indeboliti, divengono insuf-ficienti a sostenere 1’ urto, non che la pressio-ne dell’ acque, sono distrutti ed ingojati pre-cipitando nelle sottoposte smisurate cavità.
298. Alle predette ruine ( a ) sono più ditutti esposti i pennelli diretti con un angoloacuto contro la corrente ( §. 277 e seguenti );gli ortogonali eziandio non ne vanno esenti( §. 271 ); i meno soggetti sono que’ che co-strutti sono a seconda dei fiumi ( §. 273 ).
299. I vortici ad ampie spire, e spaventosisi generano dagli impedimenti posti a piomboo poco o nulla divergenti colle loro faccie dal
(a) Luogo citato.