altezza poiché nulla vale lo sforzo della ve-locità per diminuire tale pressione; osservan-do, che le scabrosità, ed ineguaglianze nelleripe cui il corso delle acque è parallelo, sonoagevolmente distrutte ( Tom. I. §. 217); risguar.dando alle molenti che si formano al di sopradegli ostacoli incontrati, esamina gli effetti de’pennelli innalzati con direzioni diverse, cioèsotto angoli acuti, retti ed ottusi formati col-le discendenti superiori correnti, ed osserva,che quantunque si possa misurare coi mecca-nici 1’ urto esercitato contro di essi, desumen-dolo dalla lunghezza dello spazio percorso dal-le acque per un determinato spazio superiore,e quindi dal quadrato della velocità, da cuiviene 1 ’ acqua animata ( §. 33 S ) pure in pra-tica, le sole punte dei ripari sono battute,e tormentate non risentendosi dalle altre par-ti 1’ energia del momento da cui sono essi as-saliti, ma solamente il peso dell’ acqua, cheli carica, proporzionevolmente all’ eccesso del-l’altezza inevitabile ( Tom. I. §. 309 ) dell’acquasuperiore sopra 1’ altezza dell’ acqua inferiore,che le fa colla contro pressione equilibrio ( §§.26, 47 ).
E da riflettersi, „ che il ristagno superio-,, re al pennello contro cui si scarica 1’ impe-,, to della corrente non può comunicare il mo-,, to alle varie parti in quel modo che acca-„ de allora che un corpo solido percuote al-